Politica Esteri

Verso una rivoluzione per i coltivatori di canapa in Europa Rassegna stampa della canapa nelle testate estere, dall’1 al 5 aprile 2019

L’Unione Europea potrebbe presto approvare il nuovo livello legalmente consentito di THC nelle varietà approvate di canapa portandolo da 0,2% a 0,3% . Il Canada si prepara a rivoluzionare il settore edile con il cemento costituito da fibre di canapa e dalla parte legnosa interna della sua pianta

 

Unione Europea

Il limite di 0.2% per il THC potrebbe passare allo 0.3% entro il 2021

L’Unione Europea potrebbe presto variare il livello legalmente consentito di THC nelle varietà approvate di canapa portandolo da 0,2% a 0,3% dopo che la Commissione Parlamentare Europea su Agricoltura e Sviluppo Rurale ha recentemente approvato un lotto di proposte per le riforme post 2020 per la Politica Agricola Comunitaria (CAP).

La CAP implementa un sistema di forme sussidiarie da destinare all’agricoltura e per altri programmi a sostegno di Paesi Membri. Introdotto nel 1962, il programma ha visto numerose riforme ed oggi coinvolge anche il settore dello sviluppo rurale.

Aumentare i livelli di THC consentiti nelle varietà di canapa coltivate nell’Unione Europea dallo 0.2% allo 0,3% riporterebbe l’UE al limite stabilito come valido fino al 1999. Mentre alcuni hanno chiesto un incremento fino all’1% netto di THC, forse un incremento più piccolo era pur sempre ritenuto più favorevole.

Le variazioni di legge dovranno essere prima vagliate e votate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa ma se tutto procederà al meglio, i cambiamenti potranno entrare in azione entro il gennaio 2021.

«Rappresenta il passo maggiore da intraprendere per l’intero settore.  L’EIHA ha operato alacremente per assicurare il voto positivo», ha riferito ai media Lorenza Romanese Direttrice del Management di EIHA. Nel mese di gennaio Romanese aveva riferito ai media che le attuali restrizioni sui livelli di THC «riducono la scelta delle varietà per i contadini ed i coltivatori europei». Attualmente sono disponibili circa 60 varietà ma la responsabile EIHA ritiene che un accrescimento del THC nei suoi livelli consentiti potrebbe incrementare anche quella lista di varietà ritenute legali.

Mentre ancora si discute animatamente sulla questione dell’innalzamento dei livelli consentiti di THC per l’Europa, Romanese è alquanto fiduciosa «poiché oggi l’EIHA che oggi abbiamo l’MPE sul quale possiamo far conto».

 

Canada

La malta da canapa costruisce muri e si scontra coi muri ideologici

Il cemento costituito da fibre di canapa e dalla parte legnosa interna della sua pianta potrebbe rivoluzionare tutto il settore dell’architettura sostenibile e dell’ingegneria edile. Nel caso in cui accadesse, un numero notevole di barriere frustranti che cercano di bloccare la sua espansione e sviluppo potrebbe essere finalmente aggirato.

Composta da elementi molto semplici, la malta ottenuta da canapa (il più delle volte si tratta solo di fibre di canapa, acqua, calce) è resistente contro numerosi pericoli compresi i parassiti ed il fuoco. Gli edifici realizzati con malta da canapa diventano anche carbone-negativi nel tempo man mano che i muri assorbono il carbondiosside che è esalato dagli occupanti. Ma la malta da canapa è anche lavoro-intensiva e dal punto di vista dei materiali che vengono impiegati può risultare alquanto costosa. Probabilmente a causa di questo specifico motivo, architetti ed ingegneri sono restii ad impiegare questo materiale.

Tutto questo, però, non significa che dovremmo accantonare subito l’idea della malta da canapa, secondo Matthew Mead, fondatore della ‘Hempitecture. ‘Hempitecture’ ha recentemente completato il proprio lavoro sulla ‘Highland Hemp House, il progetto ambizioso di rifacimento a base di malta da canapa per una casa costruita a Bellingham, Washington.

«Ogni progetto, se ben eseguito, costituisce un precedente e quel precedente può essere successivamente condiviso», ha affermato lo stesso Mead. Man mano che si diffonde una maggior conoscenza e consapevolezza circa la malta da canapa, diminuisce la barriera ideologica nei suoi confronti anche da parte degli operatori del settore da lungo tempo.

Così come molte cose legate alle piante in genere, i benefici che derivano dalla malta da canapa sono molteplici ed abbondanti. Sono già stati provati in Europa, dove la malta da canapa è relativamente all’ordine del giorno. Secondo lo stesso Mead «L’Europa è -rispetto a noi- avanti anni luce». Generalmente la malta da canapa viene utilizzata come isolante, costruita intorno alla struttura di supporto dei palazzi.

La malta da canapa svolge il lavoro di isolante anche allo stato di gas permeabile che rende quindi la abitazione anche benefica per la salute. Ed il suo Valore-R, il fattore che misura la sua capacità di riflettere energia, rende la malta da canapa buona come o anche migliore di altre comuni forme di isolamento. Poiché proviene da piante a coltivazione rapida, i sostenitori ritengono che la malta da canapa sia molto più ecosostenibile della malta normale, dato che cemento, calcestruzzo etc sono scelte più comuni e popolari nella edificazione ‘green’ moderna.

La malta da canapa è mischiata usualmente lotto per lotto all’interno del cantiere combinando insieme le fibre di canapa con acqua ed un legante naturale con funzione di calce. La mistura viene poi versata in forme disposte tutte intorno alla struttura in costruzione e poi si lascia asciugare. Il processo è lento, lavoro-intensivo, difficile da completare con modalità meccaniche. A tutto ciò bisogna aggiungere che non è sicuro che ogni lotto sia, poi, alla fine dotato di consistenza e robustezza affidabili.

Per quanto riguarda i costi, poi, vi è da sottolineare che tendono ulteriormente ad alzarsi per il fatto che la gran parte delle fibre di canapa sono importate. Lo stesso Mead ha aggiunto: «Importiamo materie prime dall’altra parte del mondo, infatti, i costi di spedizione via mare del materiale base sono spesso più alti del materiale stesso».

Mentre Mead ritiene che i vantaggi in termini di protezione della salute nel lungo termine possono prevalere così come quel che riguarda l’efficienza energetica, il prezzo finale attuale ancora inibisce i costruttori che vogliano essere coinvolti nell’investimento effettuato nel campo delle fibre di canapa a uso edile. Nonostante la fornitura degli Stati Uniti, la crescita della canapa sta aumentando rapidamente, per la gran parte ad ottenimento di CBD. Mead afferma che il cuore di queste piante è ancora troppo nodoso per utilizzarlo a fini di ottenimento di malta da canapa. Ma il costo della canapa scenderà se si incoraggiano i coltivatori a far crescere altre varietà di canapa. Piante con duplice finalità che possono essere utilizzate sia per ottenere canapa sia per ottenere fibre sono ad esempio in forte crescita in ambo i settori in Canada.

Nel mese di ottobre, Mead ha partecipato all’ottavo ‘International Hemp Building Symposiumtenuto ogni anno dall’ ‘International Hemp Building Association, questa volta a Bruxelles dove si è detto sorpreso dai grandi progressi che finora sono stati raggiunti. Parte della visita è stata dedicata ad un suo tour all’interno della ‘IsoHemp’ factory che produce centinaia di blocchi di canapa al giorno sotto forma di catena produttiva. Mead ritiene che ci sarà sempre un ruolo per progetti similari e che la produzione di massa possiede la chiave del successo sempre più esteso della malta da canapa.

Vi sono segni di progresso in quella direzione in quella parte dell’Atlantico. Con base ad Alberta, Canada, ‘Just Bio Fiber ha guidato pionieristicamente la realizzazione sistemi di moduli edili di grandi dimensioni, un po’ stile Lego che servono per edificare grandi strutture. La parte essenziale di questi blocchi è costituita da malta da canapa che viene stoccata in sedi idonee, lasciandola asciutta e waterproof. Con una relativa abbondanza di canapa in Canada, i blocchi possono essere realizzati anche abbastanza facilmente con piante realizzate sul proprio territorio il che consente anche di abbattere i costi.

La barriera finale per la malta da canapa è il diffuso scetticismo da parte di numerosi architetti, ingegneri e designer. Per questo motivo, i supporter della malta da canapa suggeriscono di incentivare il settore della ricerca in modo da giungere a questa forma di cemento naturale inserito nella lista dei normali e prevedibili strumenti standard per le costruzioni in campo edilizio. Da questo punto di vista stanno nascendo quindi delle collaborazioni in ambiente universitario, in modo che la ricerca possa approfondire le potenzialità di questo elemento in modo che la si possa delineare a breve come fattore basico nelle costruzioni edili ed ingegneristiche.

 

USA

Un noto marchio americano stipula contratti per un controvalore di 5.8 milioni di dollari per produrre ‘LegnoCanapa’

Una società americana con sede nel Maryland, ha affermato pubblicamente che investirà 5.8 milioni di dollari in una sede produttiva del Kentucky per produrre LegnoCanapa’, un tipo di legname ecocompatibile che si basa sulle fibre di canapa per creare alla fine un materiale simile al legno.

La società, la Fibonacci LLC, ha affermato che ha fissato un contratto di affitto per un appezzamento pari a 11.000 piedi quadri nel Kentucky occidentale e pianifica di avviare la produzione entro l’estate dell’anno corrente. Il titolare della Fibonacci LLC, Greg Wilson, ha confermato di aver stretto contratti per più di 800 tonnellate di blocchi di canapa da coltivatori del Kentucky per avviare poi a pieno regime la propria produzione.

La processazione e lavorazione del materiale si basa su un algoritmo che imita la crescita circolare e opera similmente alla distribuzione degli attributi tipici di un legno tipo quarcia e ne determina spessore, durezza, densità e stabilità. I vantaggi della canapa rispetto al legno comprendono la facilità di crescita della canapa e la sua rapidità e la più forte densità del materiale che può poi essere utilizzato per un vasto raggio di destinazioni d’uso che solitamente finora hanno fatto riferimento al legno soprattutto in termini di forniture in generale e per la pavimentazione. I prodotti ‘HempWood’ saranno messi a disposizione sotto forma di blocchi, con bordi pre-tagliati, per pavimentazioni listellari, con prezzi finali più bassi rispetto a quelli tipici dei prodotti realizzati col legno.

Fibonacci ha ricevuto 300.000 dollari in incentivi fiscali dallaKentucky Economic Development Finance Authority. In base alla performance di Fibonacci, la società potrebbe destinare parte di questi finanziamenti in investimenti come la messa a lavoro di più unità operative e pianifica di impiegare 25 persone e beneficerà dalla libera assunzione e dalla collocazione a lavoro attraverso le segnalazioni della ‘Kentucky Skills Network’.

 

Australia

Trial medico sperimentale sulla Sindrome di Tourette prende avvio su pazienti selezionati

Partirà a breve una sperimentazione medico-scientifica basata su prodotti medicali provenienti da cannabis per quanto riguarda la Sindrome di Tourette, su alcuni pazienti selezionati, in territorio australiano. La Sindrome di Tourette che si sviluppa fin dall’infanzia, è caratterizzata da movimenti muscolari rapidi e involontari e/o vocalizzazioni che possono includere anche parole/frasi che assumono il carattere dell’inappropriato. Colpisce una persona su 200 con gradazioni varie di severità della sindrome. La Sindrome di Tourette, al momento, non vede alcuna cura riconosciuta.

Il trial scientifico, il primo nel suo genere in Australia, è stato menzionato per la prima volta lo scorso anno. Mentre originariamente lo si era pianificato per il 2018, sembra aver dovuto subire qualche ritardo e spostamento di data, il che non accade di rado quando si tratta di trial medici e scientifici e soprattutto quando il principio medicale di base è la cannabis. Il trial scientifico prenderà avvio nel Brisbane, nello specifico, nel ‘Wesley Medical Rsearch.

«Vi è già una qualche prima evidenza di successo nel trattamento della Sindrome di Tourette con i cannabinoidi», ha affermato il prof. Iain McGregor, Direttore Accademico del Lambert Initiative, che sta sostenendo la fornitura di estratti da essere utilizzati nella ricerca: «Questo trial clinico potrebbe avere un maggior impatto ed un più grande sviluppo sulle vite di coloro che convivono a lungo con la Sindrome di Tourette».

I partecipanti al trial clinico completeranno due cicli di sei settimane in periodicrossoverdi trattamenti con medicazioni e sostanze ad effetto placebo. I partecipanti ed i ricercatori non verranno a conoscenza dell’andamento del trial stesso fino a quando questo non giungerà al suo epilogo di sperimentazione.

Chris White, 31 anni, è il primo partecipante al trial medico-scientifico. Wright afferma che nessun effetto secondario negativo né regressione dei sintomi saranno meglio salutati qualora la sperimentazione manifestasse aspetti positivi nell’alleviare la Sindrome. «Il nostro focus è dare alle persone come Chris queste opportunità di miglioramento nella loro qualità della vita», ha affermato la dottoressa Jennifer Schafer, Senior Clinical Trials Manager presso il ‘Wesley Medical Research’.

La preparazione che verrà usata conterrà sia il cannabidiolo (CBD) sia il tetraidrocannabinolo (THC). Entrambi gli elementi saranno ad un livello di 5 mg/ml. ‘Bod Australia Limited‘ (ASX:BDA) fornirà gli estratti di cannabis che saranno alla base delle medicine.

In alcune notizie variamente correlate, ‘Bod Australia’ ha annunciato, agli inizi della settimana corrente, che aveva completato la fase sperimentale ‘Phase I Clinical Trial’ attraverso della somministrazione sublinguale della cannabis. Il report finale sui risultati della ricerca si ritiene che sarà reso pubblico alla fine di maggio. L’amministratore delegato di ‘Bod Australia’, Jo Patterson, afferma che somministrando CBD usando la via sublinguale rende il principio attivo più facilmente e rapidamente assimilabile rispetto al CBD in olio estratto.

 

Israele

Netanyahu promette: approveremo una legge che depenalizza la cannabis togliendola dalla lista delle droghe illegali

Il Primo Ministro israeliano Netanyahu adotta la legge disegnata da Sharan Haskel nell’ultima seduta della Knesset, secondo la quale i consumatori di cannabis saranno completamente stralciati in termini di responsabilità sanzionate penalmente, vi è compreso l’esame della possibilità di rimuovere la cannabis dalla lista nera delle droghe. In un incontro con Sharan Haskel, dopo anni di discussioni personali anche veementi sul tema in oggetto e sulla base delle ricerche, giunge la decisione presa nell’arco della settimana corrente.

«Abbiamo approvato la cessazione della incriminazione circa la responsabilità ma questo passo non è un passo verso la rimozione di ogni punizione di tipo penale così io stesso ho anche autorizzato i membri della Knesset a promuovere nella prossima seduta una vera depenalizzazione sul tema», ha aggiunto il premier Netanyahu.

«Sono lieto di informare l’utenza israeliana della promessa del Likud all’interno della prossima seduta della Knesset, di passare al vaglio una reale depenalizzazione in materia nello Stato di Israele», ha affermato Mk Kalach in una conversazione coi media nazionali. Lo stesso Kalach ha confermato che tale decisione è giunta come una piccola luce in fondo ad un tunnel fatto di indecisioni e discussioni durate almeno un anno.

La proposta di legge stabilisce una sanzione pecuniaria solo per il possesso di cannabis che superi l’uso personale (1.500 NIS in luogo esterno o 300 all’interno) e senza alcuna incriminazione specifica che sia configurata in violazione della nuova legge che regolamenta il settore formulata in precedenza dal Ministro Gilad Erdan.

Si potrà considerare una ulteriore opzione nella direzione della depenalizzazione totale senza sanzioni o multe di alcun genere dove si prevedesse anche la eradicazione della cannabis dalla lista compresa nell’’Ordinanza delle Droghe Pericolose’.

Questa decisione giunge dopo che il Likud ha visionato i dati risultanti dal lavoro svolto sulla base di pareri di esperti che hanno via via sostenuto l’intero processo nella ‘Commissione Heck-Erdan’, compreso l’ ’Ufficio del Procuratore dello Stato’, l’ ’Ufficio di Difesa Nazionale’, l’ex rappresentante pubblico Direttore Generale dell’Autorità Anti-Droga d’Israele Haim Messing e l’Autorità Anti-Droga ed Anti-Alcool.

Se il Primo Ministro Benjamin Netanyahu darà seguito alle sue parole, sarà la prima volta in un arco di tempo lungo molti anni che il Likud intraprenderà passi significativi in questa direzione nonostante i partner politici estremamente conservatori come gli ultra-ortodossi.

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