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USA: e si passa dal tabacco alla coltivazione della canapa In Kentucky si passa alla coltivazione della canapa. E ci sono diversi buoni motivi

Gli agricoltori del Kentucky hanno deciso di cambiare il loro programma per quest’anno: coltiveranno, infatti, una quantità ancor più bassa di tabacco. Il ‘National Agricultural Statistics Service’ del Dipartimento nazionale dell’agricoltura ha recentemente pubblicato il suo rapporto ‘Prospective Plantings‘ che mostra che i coltivatori di tabacco in Kentucky, avranno 57.000 acri di raccolto – 6.000 acri in meno dello scorso anno e 1.000 acri in meno rispetto al 2015, ovvero, il minimo storico. Fino ad ora hanno coltivato tabacco Burley, la specie che viene utilizzato principalmente per le sigarette. Il Kentucky ne produce più dei due terzi della intera produzione nazionale. Gli agricoltori del Kentucky intendono anche piantare 1,28 milioni di ettari di mais e circa due milioni di ettari di soia e raccoglieranno 2,1 milioni di ettari di fieno. Eppure qualcosa sta evidentemente cambiando. Perché?

Perché l’Amministrazione dello Stato ha deciso di porre l’accento su colture sperimentali, come quella della canapa industriale.

Il commissario per l’agricoltura del Kentucky, Ryan Quarles, ha dichiarato che, nonostante il calo della produzione, il tabacco rimane un importante motore economico per il Kentucky. Tuttavia, lo Stato ha voluto  diversificare il proprio quadro agricolo negli anni. Questa la linea futura. All’inizio dello scorso mese, Quarles ha annunciato l’analisi preliminare del programma di ricerca ‘pilota’ sulla canapa industriale nel Kentucky, un programma che ha mostrato un impatto economico multimilionario per lo Stato.

Secondo le prime analisi dei rapporti di produzione del 2017, i trasformatori con licenza del Kentucky hanno pagato ai coltivatori del Kentucky 7,5 milioni di dollari per la raccolta di canapa. Inoltre, i licenziatari del programma pilota per la canapa industriale hanno riportato 25,6 milioni in miglioramenti ed investimenti in conto capitale e ben 16,7 milioni nelle vendite di prodotti lordi. «Quando sono diventato Commissario all’Agricoltura, volevo rendere il Kentucky un leader nazionale nella ricerca industriale sulla canapa», ha detto Quarles. «Questi numeri dimostrano il potenziale economico di questa industria emergente proprio qui nel Kentucky. È tempo di rimuovere la canapa industriale dalla lista delle sostanze controllate per i nostri agricoltori e trasformatori, in modo da poter rimuovere l’incertezza verso questa coltura versatile».

Ed i produttori di canapa possono finalmente ottenere quella certezza dopo il capo della maggioranza al Senato degli Stati Uniti, Mitch McConnell, ed i senatori Ron Wyden e Jeff Merkley, hanno introdotto il bipartisan ‘Hemp Farming Act‘, che legalizzerà probabilmente e definirà chiaramente la canapa come merce agricola per rimuoverla dall’elenco delle sostanze controllate. Legittimando la canapa ed autorizzando gli Stati a condurre i propri piani di sorveglianza, l’industria darà certamente i suoi frutti anche in termini di posti di lavoro e nuove opportunità per agricoltori e produttori statunitensi.

Nel 2017, 198 coltivatori del Kentucky hanno piantato il più alto numero di acri di canapa su oltre 3.271 ettari. La superficie di piantagione del 2017 è salita da 2.350 acri nel 2016, 922 acri nel 2015 e 33 acri nel 2014. L’obiettivo del Kentucky, quindi, sarà proprio continuare in questa direzione e diventare l’epicentro della produzione della canapa industriale negli Stati Uniti.

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