Politica Esteri

Stati Uniti e Canada leggi pro – canapa in arrivo La settimana della canapa nelle testate estere, dall’11 al 15 giugno

Settimana all’insegna della politica, continua dominare la scena il tema legislativo, che oramai si profila e conferma come ‘il’ tema dell’anno. La cavalcata legislativa, dunque, prosegue, con ancora in testa gli Stati Uniti. 

Stati Uniti

Ieri, infatti, per i coltivatori di canapa degli Stati Uniti, è  arrivato l’aperitivo della notizia dell’anno: la Commissione per l’Agricoltura del Senato ha approvato, quasi all’unanimità (solo 1 voto contrario), l’introduzione della proposta di legge sulla coltivazione della canapa all’interno della legge sull’agricoltura, calendarizzando il voto sulla legalizzazione della canapa a livello federale prima del 4 luglio. Il grande pranzo, dopo l’ottimo aperitivo, dovrebbe dunque arrivare prima della Festa dell’Indipendenza. Se, come viene dato per quasi certo, il testo di legge viene approvato, la coltivazione della canapa negli USA entra a tutti gli effetti tra le coltivazioni tradizionali dell’agricoltura americana, come riporta ‘Marijuana Business Daily, il che significa far uscire dal ghetto la canapa, il che ha degli immediati benefici per gli agricoltori (dal poter assicurare il raccolto, uno dei grandi grattacapi dei coltivatori). A favore del provvedimento, informa ‘Hemp Gazette, si erano mobilitati i Governatori di 12 Stati (New Jersey, Massachusetts, California, Alaska, Colorado, Maryland, New York, Nevada, North Dakota, Oregon, Pennsylvania e Washington).

Per altro, gia la settimana per gli USA era iniziata bene quando era arrivata  la notizia, riferita ancora da ‘Marijuana Business Daily che la sottocommissione sugli stanziamenti del Senato per il commercio, la giustizia, la scienza e le agenzie collegate, ha dato l’approvazione a un provvedimento che impedisce al Dipartimento di Giustizia -e quindi alla Drug Enforcement Administration – di usare il denaro federale per interferire con i programmi statali di marijuana medica dei molti Stati americani dove è legale la marijuana medica. Forbes’ lo spiega nei dettagli. E a proposito  di  marijuana medica,  Tom Angell, uno dei blogger più autorevoli in materia, dal suo blog, ‘Marijuana Moment’ ripreso da ‘Forbes’, ci informa che gli elettori democratici alle primarie del South Carolina in un referendum consultivo hanno approvato (82% contro 18%) la legalizzazione della marijuana per scopi medici. 
A controbilanciare quella che appare come una buona notizia per le aziende produttrici americane, poche ore fa, come informa  Marijuana Business Daily’, il Presidente della Federal Reserve ha dichiarato, in una conferenza stampa, che la banca centrale non è disposta a dare alle banche federate federali la luce verde a servire le imprese della marijuana che pure operano sui mercati degli Stati americani dove la marijuana è legale per uso medico,  fino a quando i legislatori federali non chiariscono le discrepanze tra la legge statale e quella federale, che, come evidenziava, sul numero di maggio di ‘Marijuana Business Magazine’, Kristen Nichols, è uno dei ‘guai’ nei quali incorrono produttori e operatori della commercializzazione di canapa americani. 

Ma la politica, come abbiamo visto, è davvero al lavoro sulla canapa. Sempre in Senato, a inizio mese, una Commissione, secondo quanto riferito da ‘Hemp Today,  ha sostenuto gli sforzi destinati a mettere in sicurezza la banca dei semi di canapa industriale, raccomandandosi, inoltre, che il federale Servizio Ricerca Agricola riceva un quantum pari a 500.000 Dollari USA per questo progetto specifico. La Commissione in oggetto ha citato la domanda crescente di prodotti basati su canapa industriale e l’espansione di coltivazioni di canapa industriale negli Stati Uniti proprio a spiegare l’interesse basilare della proposta senatoriale. Ad oggi, 41 tra gli Stati che compongono gli USA hanno in agenda legislazioni specifiche nel settore della produzione di canapa industriale. La richiesta presentata in ambito senatoriale è contenuta in un apposito report accluso ad un testo connesso al Bilancio del Dipartimento Agricoltura degli USA per il prossimo anno. La Commissione del Senato USA scrive nel testo della bozza di Legge: «Quando il patrimonio dei semi di canapa industriale e dei geni base della produzione specifica fu distrutto negli Anni ’80, i ricercatori hanno perso l’accesso a dati pubblici accertati sul patrimonio genetico dei semi di canapa industriale a scopo di correlativa applicazione nell’ambito delle culture».

Canada

Un altro ‘segno della rapida evoluzione della politica della canapa’, per dirla con Angell, viene anche dal Canada, dove si sta concludendo l’iter per l’approvazione definitiva della legge che legalizza a livello federale la coltivazione della canapa e l’uso della marijuana ricreativa, il ‘Cannabis Act’. Entro poche settimane il provvedimento potrebbe essere approvato e diventare legge, anticipando il cugino Stati Uniti, se il percorso parlamentare non sarà bloccato o ritardato dall’opposizione del Partito Conservatore, come spiega nei dettagli ‘Hemp. 

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