Politica Esteri

Stati Uniti: cannabis, la Marina dice no alla legalizzazione Rassegna stampa della canapa nelle testate estere, dal 12 al 19 agosto 2019

La Georgia dopo la legalizzazione decide di non perseguire più reati minori collegati all’uso di cannabis. L’Illinois rende permanente il proprio piano di concessioni licenze per la cannabis medicale. Una ricerca medica statunitense dimostra che con l’uso della cannabis si riducono i casi di decessi da overdose di oppiacei. Ma tutto questo non cambia il parere della Marina americana che vieta in ogni forma di utilizzo la cannabis al proprio personale ed ai marines. In Australia, si riducono le restrizioni: nei Territori del Nord i locali agricoltori potranno coltivare la cannabis

 

Stati Uniti

La cannabis vietata ai marinai della US Navy

Il Dipartimento USA della Marina ha reiterato le direttive per le quali i marinai ed i marines non hanno il permesso di utilizzare canapa e prodotti derivati dalla lavorazione della cannabis, chi fosse ritrovato in caso di loro utilizzo potrebbe incorrere in gravi conseguenze. La sezione 12619 della Farm Bill 2018 ha rimosso i prodotti derivati dalla canapa dallo status della Scheda I secondo la legge sulle sostanze controllate ma alcuni dicono il cannabidiolo (CBD) riveste ancor oggi uno status che è ancora una zona grigia a livello federale e la Marina certamente non sta prendendo alcuna decisione in merito in via definitiva. In tal merito, il Dipartimento ha chiarito che: «La politica della Marina non è stata influenzata dal passaggio della Legge di Miglioramento Settore Agricolo del 2018, e tutti i prodotti derivati dalla canapa o dalla marijuana sono ancor oggi vietati». Mentre attualmente sono ritenuti legali per i civili in alcuni Stati, tutti i prodotti di canapa e CBD sono invece severamente vietati per l’uso del personale della Marina. Coloro che pensano di ignorare le direttive del Dipartimento rischiano parecchio. «I marinai che risultano positivi al THC o ad altre sostanze controllate per le quali non hanno una prescrizione valida sono soggetti ad un trattamento amministrativo obbligatorio e potrebbero ricevere una sanzione grave caratterizzata quale “Altro che onorevole” (OTH) che può incidere sui benefici e sulle opportunità di lavoro dei futuri veterani». Inoltre, tali casi saranno segnalati all’FBI per l’inclusione nel sistema nazionale di controllo immediato del passato criminale (NICS), che -secondo il Dipartimento- potrebbe influenzare sulla capacità di una persona nell’acquistare armi da fuoco o munizioni in futuro. Non che gli Stati Uniti abbiano davvero bisogno di più armi e proiettili che volteggiano tutt’intorno al giorno d’oggi.

La Marina esegue regolarmente test di analisi delle urine per rilevare l’uso di sostanze ed afferma che ha uno standard di «tolleranza zero circa il consumo di droga». Anche se è improbabile che i test standard sulle urine rilevino il cannabidiolo, non significa che la Marina non lo stia cercando. Inoltre, altri cannabinoidi possono essere presenti nei farmaci CBD e in prodotti come il THC che potrebbero essere rilevati. Questo è diventato un problema con l’esplosione dei prodotti CBD disponibili negli Stati Uniti, alcuni dei quali hanno un discutibile controllo di qualità e di etichettatura per quanto riguarda i livelli di cannabinoide e nello specificare che tipo. ‘Shaw Air Force Base‘ ha emesso un avvertimento a proposito di CBD all’inizio di quest’anno, anche se meno severo rispetto alla Marina, affermando che: «Olii estratti da CBD e prodotti correlati sono quindi vietati ai sensi del Codice Uniforme di Giustizia Militare (UCMJ) e AFI 36-3208».

 

Stati Uniti

Una Contea della Georgia cesserà di comminare pene o applicare arresti per cannabis a basso livello

A seguito della legalizzazione della canapa industriale in Georgia, esponenti istituzionali della Contea Gwinnett hanno annunciato la volontà di non proseguire ulteriormente nel perseguire o effettuare arresti per casi minori collegati alla cannabis. Secondo le agenzie, la decisione segue la legalizzazione della canapa in Georgia e le Autorità della Contea di Gwinnett dicono né loro né il Georgia Bureau of Investigation (GBI) hanno un test di concentrazione THC che è ritenuto accettabile per i tribunali. In un comunicato ufficiale, GCPD ha affermato che il problema dei test «E’ stato accuratamente indagato per assicurarsi che gli arresti effettuati da GCPD sono adeguati e legali».

«Il GBI sta ricercando metodi e tecnologie per affrontare questo problema. Gli investigatori della scientifica della Polizia di Gotham, che conducono i test di marijuana interni alla Polizia, sono addestrati e certificati dal GBI». «Mentre è certificato nelle procedure correnti, il GCPD deve fare affidamento sul GBI per stabilire il protocollo e la formazione su questa nuova materia prima che test in-house per la concentrazione di THC può rendersi disponibile» ha affermato il GCPD, in una dichiarazione, rilasciata via Patch. La polizia di Gotham indagherà ancora e arresterà per crimini legati alla cannabis. «L’ufficio del procuratore distrettuale della Contea Gwinnett esaminerà e perseguirà sulla base di ogni singolo caso», ha affermato il GCPD. La legalizzazione della canapa ha anche costretto alcune città del Texas ad abbandonare i casi di cannabis basati sulla somiglianza della pianta con la cannabis con concentrazioni di THC superiori allo 0,3%, livello che definisce la canapa. Delle 10 Contee più popolose dello Stato, solo un Procuratore distrettuale ha indicato che avrebbe continuato a perseguire i casi a basso livello di cannabis.

In Florida, alcune forze dell’ordine hanno chiarito che avrebbero smesso di trattenere le persone per odore di cannabis perché potrebbe questo potrebbe essere canapa o cannabis ricca di THC.

 

Stati Uniti

Il Governatore dell’Illinois rende permanente il Programma della cannabis medicale

Il Governatore dell’Illinois, J.B. Pritzker ha apposto la propria firma alla legislazione che espande il programma della cannabis medicale, compresa una legge specifica che rende il programma -che era destinato a concludersi il prossimo anno- permanente.

La legge consente inoltre agli infermieri e agli assistenti medici di certificare i pazienti per il programma. Una legge separata firmata anche dal governatore lunedì permette l’uso della cannabis medica per motivi scolastici e amministrata da infermieri o amministratori scolastici. «Mentre continuiamo a riformare il governo statale in modo che serva meglio le sue famiglie, dobbiamo farlo in un modo che porti avanti la dignità, l’empatia, l’opportunità e la grazia», ha affermato Pritzker, durante la cerimonia di firma del disegno di legge, attraverso il Sun-Times. La legislazione destinata a terminare il prossimo anno era stata trasformata in legge operativa dall’ex Governatore Pat Quinn nel 2013 nella forma di programma pilota; le vendite hanno preso avvio nel periodo in cui era Governatore Bruce Rauner il quale, dopo aver inizialmente respinto le espansioni del programma, ha approvato l’inserimento nella lista delle malattie terminali e del disturbo da stress post traumatico tra le condizioni qualificanti per l’accesso alla autorizzazione medica. Rauner ha anche creato l’’Opioid Alternative Pilot Program per gli oppiacei, programma che ha dato ai pazienti in terapia con oppiacei la possibilità di partecipare al programma di cannabis medica ed ha eliminato le precedenti disposizioni che richiedono espressamente di essere pazienti da sottoporre a impronte digitali e controlli precedenti penali. Ci sono 2.165 pazienti arruolati nel Programma di Piloti Alternativi agli oppioidi, secondo i dati del Dipartimento di Salute Pubblica delineati dal ‘Sun-Times’.

Nel mese di giugno, l’Illinois è diventato l’undicesimo Stato a legalizzare la cannabis per uso adulto, segnando la prima volta che una legislatura statale ha approvato una misura di legalizzazione che includeva una struttura tassata e regolata. Le tasse sulla cannabis ad uso ricreativo nello Stato sono stimate tra il 20% e il 30%; tuttavia, i prodotti medicali saranno soggetti solo alla tassa farmaceutica dell’1%. I pazienti trattati con cannabis medicale in Illinois possono anche ricevere l’autorizzazione a coltivare le proprie piante. Al 31 luglio, ci sono stati 80.035 pazienti trattati con cannabis medica in Illinois.

 

Australia

I Territori del Nord approvano la Legge sulla canapa 

I coltivatori dei Territori del Nord potrebbero a breve coltivare canapa per gli inizi del prossimo anno dopo l’approvazione della Legge sull’Industria della Canapa del Governo Gunner Labor avvenuta la scorsa settimana. La Legge, che era stata presentata nel mese di maggio, legalizza la coltivazione e la processazione industriale della canapa a fini di realizzazione di cibi, fibre e semi nei Territori e crea la cornice di legislazione correlata e attuativa. «Lo sviluppo di questa industria è un vero e proprio green shoot per l’economia del lavoro e delle esportazioni qui nel Territorio del Nord per poter diversificare la nostra economia e la creazione di posti di lavoro locali» ha affermato Paul Kirby, Ministro per le Industrie Primarie e le Risorse. «In qualità di super food emergente con molti altri usi e destinazioni di utilizzo, questa industria si svilupperà e crescerà non appena prenderà avvio il prossimo anno, vedendo così per i nostri coltivatori una nuova opportunità di diversificare le loro offerte nel range di raccolto qui nel nostro Territorio». Il Governo ritiene che il Territorio ha un vantaggio in Australia, in quanto potrebbe fornire sementi ad altri Stati e quando le colture saranno coltivate nella stagione secca che va da maggio a ottobre. Data la durata della stagione secca, può essere possibile raccogliere due colture all’anno. Tutte le colture coltivate nel Territorio dovranno avere una concentrazione di THC nelle foglie e nelle infiorescenze non superiore all’1% e, nel caso dei semi, livelli inferiori allo 0,5%. Per quanto riguarda, invece, la speranza di estrarre il cannabidiolo dalle colture di canapa, fatto che è stato ipotizzato con un documento di accompagnamento, in esso si annota: «Il disegno di legge introdotto esclude specificamente l’estrazione o la diversione di cannabinoidi per scopi medici».

Mentre il cannabidiolo è ormai in ogni luogo in cui c’è gran quantità di denaro, il grano di canapa è anch’esso molto prezioso e attualmente raggiunge prezzi agricoli che mediamente si assestano su circa 3.000 dollari per tonnellata. Le stime del rendimento potenziale variano fortemente; un report del 2012 preparato dall’‘Australian Bureau of Agricultural and Resource Economics and Sciences’ sottolinea: «Le rendite dei semi di canapa sono comprese tra 400 e 700 kg per ettaro e sono tipiche. Tuttavia, secondo fonti del l’industria, una media di circa 1 tonnellata per ettaro sarebbe realizzabile man mano che si sviluppano le conoscenze». L’Associazione Agricoltori afferma che i suoi membri sono desiderosi di avere uno shock positivo per il raccolto. «La canapa industriale ha un potenziale reale nelle nostre attuali condizioni climatiche e potrebbe essere una nuova industria vitale su una scala di grandi dimensioni, il che è una proposta emozionante», dice l’Amministratore Delegato Paul Burke. «Come abbiamo riferito in precedenza, alcuni esperimenti industriali sulla canapa si sono già verificati nel Territorio sotto licenze speciali e il permesso del Ministero della Salute e tali prove hanno indicato che le colture a stagione secca potrebbero fare bene». Il primo test sulla canapa ha preso il via nel 2016, così, sono trascorsi più di 3 anni per ottenere risultati da quel punto ad oggi. La Legge sull’Industria della Canapa ed i documenti accompagnatori sono disponibili via web.

 

Stati Uniti

Ricerca scientifica; la cannabis legale mostra una riduzione del 35% nei decessi da antidolorifici 

Gli Stati Uniti hanno concesso la creazione di un mercato per la cannabis legale per scopi ricreativi dove si è evidenziato che vi è una riduzione di casi di decessi da overdose di oppioidi antidolorifici, secondo uno studio onnicomprensivo che ha ufficializzato i dati raccolti dal 1999 al 2017. Le Nazioni che hanno legalizzato la cannabis per scopo ricreativo hanno assistito ad una diminuzione dal 25 al 35 per cento nelle morti da overdose da farmaci prescritti nella forma di oppioidi antidolorifici.

I nuovi dati sono identici a quelli già ufficializzati nel recente passato. Il nuovo studio pubblicato la scorsa settimana è stato pubblicato su ‘Economic Inquiry Journal’. Nello studio in oggetto, i ricercatori hanno analizzato il numero di decessi derivanti da overdose di oppioidi prima e dopo la legalizzazione e la creazione di legalizzazione del mercato della cannabis in vari Stati degli USA. I risultati dello studio mostrano un quadro alquanto significativo: una diminuzione tra il ed il 35 percento nei decessi per overdose da oppioidi. 

I ricercatori hanno usato tre maggiori risorse d’informazioni per identificare gli obiettivi dello studio: il numero di decessi da oppiacei e oppioidi tra il 1999 ed il 2017, le leggi per la legalizzazione in ogni Stato USA e i dati demografici per ogni Stato. «La legalizzazione della marijuana ha provocato una forte riduzione dei decessi da oppiacei, specialmente le morti dovute a oppioidi sintetici con particolare enfasi sugli Stati che hanno legalizzato la marijuana a scopo ricreativo». «Tuttavia -aggiungono- non è solo la legalizzazione che ha portato a questi risultati ma nei Paesi in cui è disponibile l’accesso legale alla cannabis attraverso negozi regolamentati, è stato visto il più forte calo di queste morti». Quando i ricercatori parlano di oppioidi sintetici, si riferiscono principalmente a farmaci come il ‘Fentanyl’ – un farmaco che è considerato il più pericoloso del mondo. Il produttore del ‘Fentanyl’ ha donato nel corso degli anni, milioni di dollari, le donazioni sono stati fatte per combattere la legalizzazione della cannabis e i risultati dello studio possono spiegare perché. Le droghe da oppiacei hanno causato 47.600 decessi per overdose negli Stati Uniti solo nel 2017, un fenomeno che è già stato ufficialmente dichiarato un’epidemia. Nello Stato di Israele, il Ministero della Sanità al momento non controlla alcun numero di decessi per overdose da antidolorifici.

La mancanza di controllo da parte di Israele sui farmaci pain killer è stata molto criticata ed ha affossato il controllo dello Stato su questo argomento sebbene recentemente è stato rivelato che Israele è il primo al mondo nel suo usoNonostante tutto, il Ministero della Salute israeliano si appella ad un Uso Vincolante di questi farmaci, incluso il Fentanil, prima di concedere autorizzazione ad usare cannabis medica. I ricercatori non hanno fornito spiegazioni chiare per la causa di questo fenomeno, che è stato ripetutamente rinvenuto in una serie di studi precedenti ma stimano che molte persone con manifestazioni di dolore preferiscono consumare cannabis come auto-cura del dolore piuttosto che andare da un medico e ottenere una prescrizione. Un altro studio pubblicato nelle ultime settimane ha anche rilevato una riduzione fino all’8% dell’uso di cannabis da parte dei giovani in Paesi che hanno introdotto la legalizzazione della cannabis nel proprio territorio.

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