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Salvini prepara la chiusura dei negozi di cannabis light Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 45

Per capire chi sianoquelli de ‘La Nuova Bussola Quotidiana’ basta scorrere, anche velocemente, il loro sito. Per comprendere chi sia e cosa voglia Matteo Salvinibasta guardare la televisione per più di trenta secondi, qualsiasi canale a qualsiasi ora (o la radio, o lo schermo digitale, o non riuscire a sfuggirgli quando ti aspetta subito oltre il portone di casa, e il bello è che lo fa contemporaneamente in altri due milioni di atri) ed eccolo lì a spiegarti la rava e la fava. Altamente significativo il combinato disposto derivante dall’incontro del leader neoleghista con il sito cattolico di derivazione ed inerenze paracielline (che don Giussani li perdoni, e Qualcun altroperdoni Giussani se c’è se può se lo ritiene opportuno).

La lunga intervistaal Direttore Riccardo Cascioliha per titolo ‘Salvini: con noi al governo sarà difesa la famiglia’ (e giustamente: in genere ne hanno due o tre a testa). Osservazioni su famiglia e famiglie appunto, questioni genitoriali, matrimoni egualitari (definiti «matrimoni gay» ma già è alto sintomo di civiltà che non li chiamino «accoppiamenti autorizzati di busoni»), utero in affitto, contraccettivi, personale sentimento religioso, immigrazioneper una volta in modica quantità di trattazione.

Piatto forte e ‘originale’ l’approccio alla questione della cannabised in particolare quanto rilevato a proposito della effettiva e recente esplosione di grow shop, negozi, tabaccherie ed ogni altro genere di localiche ovunque, ma ormai proprio ovunque, propongono prodotti a base di canapa e cannabis light. Ovviamente nelle lievissime percentuali del principio attivo di Thcpreviste dalla Legge 242/2016. Alla domanda di Cascioli «A proposito di educazione,c’è un fronte aperto anche sul tema droga», Salvini risponde: «Sono ben consapevole che questo fenomeno dei negozi di marijuana che stanno aprendo in ogni doveè molto pericoloso sempre nell’ottica della diseducatività».

Va chiarito recisamente che non si tratta di «negozi di marijuana». Vi si vende, assieme a prodotti alimentari di abbigliamento ed altro, esclusivamente cannabis con un percentuale di Thc al di sotto (abbondantemente al di sotto) del grado minimo di effetto allucinogeno. Non si può quindi in alcun modo definirli «negozi di marijuana», che è proprio tutta altra cosa. La precisione, su tutto ma a maggior ragione su di un tema così delicato, dovrebbe essere indispensabile da parte di un rappresentante del Governoche è Ministro dell’Interno(e un po’ dell’Inferno), ancor più essendone un ‘socio di minoranza’ che agisce e a cui viene concessa la facoltà di agirecome se fosse di preponderante maggioranza. E«pericolosità»e «diseducatività»stanno piuttosto nell’abbandonare le cose, e le persone, a sé stesse.

Salvini prosegue e arriva all’affermazione più pesante, potenzialmente clamorosa, di questa intervista e non solo. «Devo dire che nel contratto di governo, sulla droga si è bloccata qualsiasi ipotesi di legalizzazionee liberalizzazione che pure era stata proposta negli scorsi mandati. Quindi non se ne fa nulla. Poi certo, anche questi negozi sembrano come i centri massaggi cinesi, che mascherano dei veri e propri bordelli. L’ho detto al ministro della Salute, che ha una posizione diversa: lavoreremo per trovare una mediazione». Aspettiamo le precisazioni e le decisioni di Giulia Grillo, Ministro della Salutedi provenienza MoVimento Cinque Stelle, dalle posizioni assai differenti. Ma è anche questa vicenda minore rispetto al fatto che non sia un avventore qualsiasi del ‘Bar Alberto’ (da Giussano) ma lo stesso Ministro dell’Interno in primaprimissima personaa denunciare che «questi negozi sembrano come i centri massaggi cinesi, che mascherano dei veri e propri bordelli». E quindi si suppone abbia in mano informazioni in proposito, riscontri di indagini della polizia e non solo, un piano di azione pronto a scattare. Inquietante prospettiva, inquietante possibile ed imminente passaggio verso una stretta repressiva che non potendo essere legislativa potrebbe volutamente essere ‘poliziottesca-amministrativa’. Anche se finora, sostanzialmente, praticamente nulla è risultato in questo senso. Ma quando c’è la ‘buona’ volontà e si guida il Ministero dell’Interno potrebbe essere facile trovare, o mettersi nelle condizioni di rinvenire comunque, quello che si desidera trovare.

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