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Per il Cannabidiolo (CBD) serve una regolamentazione EU European Industrial Hemp Association sostiene lo sviluppo di una legislazione adeguata e armonizzata tra i Paesi dell’Unione Europea

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente interesse della ricerca medico/scientifica e dell’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare nei confronti del cannabidiolo(CBD), il principale cannabinoide presente nella canapa industriale. Questo composto si trova nelle inflorescenze della pianta in una concentrazione che oscilla tra lo 0,5 e il 4%(mg/g) con la possibilità di salire in varietà genetiche specifiche.

Il CBD possiede un potenziale farmacologicorilevante come dimostrato dalla letteratura scientifica [1,2,3,4]motivo per cui viene ben quotato dal mercato globale. Questo valore economico rappresenta un reddito extra per gli agricoltori che, oltre a poter coltivare la canapa per fibre, canapuloe semi, possono contare sul prezioso valore delle inflorescenze.

Purtroppo, data l’inesperienza delle medicina moderna nei trattamenti a base di cannabinoidi, sono praticamente assenti i protocolli medici che utilizzino il cannabidiolo. Ciononostante, la letteratura scientifica e i primi casi medici hanno dimostrato come ilCBD sia efficace nel trattamento di disturbi d’ansia (post-traumatici e da stress), obesità, epilessia, distonia, diabete, cancro, neurodermite e il morbo di Alzheimer. [1,3,4]È inoltre un antibatterico utile per prevenire infezioni e infiammazione da stafilococchi, streptococchi e persino contro lo Stafilococco aureus resistente alla meticillina.[2]

Altrettanto importanti sono gli effetti del CBD quando somministrato a basse concentrazioni, apportando proprietà salutari e protettive date le sue caratteristiche antiossidanti, neuro-protettive e anti-infiammatorie.

Ad oggi, il CBD viene impiegato principalmente come integratore alimentare e nelle preparazioni cosmetiche. Il range di prodotti che contengono CBD è già molto esteso ed include: fiori e trinciati di canapa sostituiti del tabacco, estratti come olio e cristalli, prodotti pronti all’uso come capsule, integratori alimentari, liquidi per sigarette elettroniche, oli essenziali, chewing gums, spray e ointments. Come cosmetico sono state prodotte creme, pomate, balsami e protettori delle labbra.

Situazione Legale e Proposta di EIHA

Come detto precedentemente, negli ultimi anni l’interesse per il CBD è cresciuto fortemente e sono incalcolabili le aziende che hanno deciso di puntare su questo prodotto, forti del fatto che, al contrario del THC, il CBD non è soggetto a leggi sui narcotici e non produce effetti psicotropi.

Per questo motivo l’European Industrial Hemp Association(EIHA)(www.eiha.org), sostiene lo sviluppo di una legislazione adeguata e armonizzata trai Paesi dell’Unione Europea, tutt’oggi assente, capace di assicurare la protezione necessaria ai consumatori e produttori, sostenere l’attuale tasso di crescita a due cifre del settore, attirare nuovi investitori e stimolare la diffusione del prodotto dotato di dimostrate proprietà benefiche.

Entriamo nel dettaglio con la proposta formulata da EIHA nel 2017[5]: il CBD è un prodotto naturale non psicotropico, né intossicante, pertanto è giusto e ragionevole che non venga trattato dai Dipartimenti Nazionali Antidrogacon regolamenti stringenti e non venga limitato da alcuna legislazione dell’UE.

L’EIHA è rigorosamente contraria ai tentativi di alcune aziende farmaceutiche di fare del CBD un farmaco a prescrizione obbligatoria, facendo l’interesse delle grandi aziende e danneggiando la giovane industria che sta puntando sui nuovi prodotti al CBD.

Inoltre, dato l’ampio e variegato spettro di effetti benefici e la sicurezza della sostanza, non c’è motivo di limitare l’accesso al CBD, mantenendo aperti i settori alimentare e cosmetico.

EIHA propone un regolamento a tre livellia seconda delle dosi e applicazioni[5]:

  • A dosi elevate(superiori a 200 mg al giorno) il CBD è da considerare come un medicinalee dovrebbe essere regolato come tale, includendo aspetti tecnici come la via di somministrazione, l’area di indicazione, dose singola/giornaliera massima e dimensione della confezione.
  • Adosi fisiologiche(tra 20 e 200 mg al giorno)  il CBD dovrebbe essere considerato come un prodotto OTC(da banco/erboristeria) o integratore alimentare. Questo approccio è già applicato per molte sostanze come valeriana, glucosamina, la condroitina (solfato), Ginkgo Biloba, alcune vitamine e prodotti di ferro.
  • A bassi dosaggi (inferiori a 20 mg al giorno) il CBD dovrebbe essere consentito senza alcuna restrizione, come nel caso dei prodotti alimentari.

È evidente come sia la dose a farne l’uso, potendo offrire effetti farmacologici (alte concentrazioni), effetti protettivi (medie concentrazioni) ed effetti irrilevanti (basse concentrazioni), ciascuno dei quali da regolamentare adeguatamente, tenendo a mente che è una sostanza naturale benefica, priva di effetti collaterali rilevanti e capace di rilanciare l’economia agricola dato l’importante valore economico.

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Biografia

(1) Appendino G., Chianese G., Taglialatela-Scafati O. (2011): Cannabinoids: Occurrence and Medicinal Chemistry Current Medicinal Chemistry, 18, 1085-1099

(2) Appendino, G., Gibbons, S., Giana, A., Pagani, A., Grassi, G., Stavri, M., Smith, E. & Rahman, M. M. (2008): Antibacterial cannabinoids from Cannabis sativa: a structure-activity study. Journal of natural products, 71(8), 1427-1430.

(3) Bergamaschi, M. M., Queiroz, R. H. C., Zuardi, A. W. & Crippa, J. A. S. (2011): Safety and side effects of cannabidiol, a Cannabis sativa constituent. Current drug safety, 6(4), 237-249.

(4) Hampson, A. J., Grimaldi, M., Axelrod, J., & Wink, D. (1998): Cannabidiol and (-−) Δ9-tetrahydrocannabinol are neuroprotective antioxidants. Proceedings of the National Academy of Sciences, 95(14), 8268-8273.

(5) Position paper of the European Industrial Hemp Association (EIHA) on: Reasonable regulation of cannabidiol (CBD) in food, cosmetics, as herbal natural medicine and as medicinal product (2017)

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