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Olio di CBD per uso terapeutico: modalità di assunzione, benefici e dosaggio Tutto quello che c'è da sapere sul derivato di Cannabis Sativa L sempre più protagonista dei trattamenti terapeutici per malattie croniche e per alleviare dolori e infiammazioni

Il cannabidiolo, noto con la sigla CBD, è una sostanza estratta da piante di Cannabis Sativa L assolutamente sicura. Uno dei prodotti derivati, l’olio di CDB, sta diventando sempre più protagonista dei trattamenti terapeutici per malattie croniche e per alleviare dolori e infiammazioni. Il tutto sempre preventivamente approvato da un medico, che conosce lo stato di salute del paziente e riesce a stabilire con certezza il dosaggio.

A differenza del THC, il CDB non è psicoattivo, quindi non agisce in maniera diretta sul sistema cerebrale, restando così innocuo per la salute.  Le modalità di assunzione sono molteplici, così come i benefici.

Effetti Terapeutici

Il CBD è stato considerato una valida alternativa alle terapie classiche nel trattamento di alcuni disturbi. Agisce ad esempio in maniera molto efficace nel trattamento del dolore e delle infiammazioni, risultando un toccasana per le persone affette da malattie croniche come la fibromialgia e l’artrite reumatoide. Risulta inoltre utile per chi ha problemi d’insonnia e per chi soffre di ansia sociale.

L’olio di CBD, grazie al suo effetto calmante, aiuta anche a liberare la mente, rendendo le persone che lo assumono molto più concentrate e sveglie. É inoltre ottimo nel ridurre la nausea, un sintomo che crea un particolare malessere nelle persone e che il CBD riesce ad annullare, non risultando sgradevole come sapore, a differenza di alcuni medicinali.

Modalità di assunzione

L’olio di CBD può essere assunto in diverse modalità. Ognuna di esse ha uno specifico tempo d’azione e viene scelta in base alle esigenze e alle preferenze di chi l’assume.

La più rapida è quella per via sublinguale, che fa effetto tra i 5 e i 20 minuti, poiché il prodotto viene assorbito direttamente dal flusso sanguigno dei tessuti sublinguali. Chi ha un palato estremamente sensibile, può scegliere le capsule contenenti olio di CBD, che si ingeriscono in maniera molto semplice e richiedono circa una mezz’ora per fare effetto.

Vi sono poi gli alimenti a base di Cannabis, che si possono inserire tranquillamente nella dieta quotidiana di una persona. Le sostanze assunte in questo modo richiedono più tempo per fare effetto, ma sono molto utili per chi deve trattare disturbi poco condizionanti e farne durare l’effetto nel tempo. L’olio di CBD infine viene anche prodotto sotto forma di lozioni e balsami e quindi può essere applicato in maniera topica. Dona un immediato sollievo dai dolori, riducendo le infiammazioni.

Dosaggio

L’organismo risponde in maniera diversa all’assunzione del CBD e gli effetti potrebbero arrivare anche con dosaggi minimi. Dipende inoltre dalla tipologia di disturbo da trattare: se si parla di dolori cronici la dose è più piccola (2,5-20mg per circa 25 giorni); se invece si vogliono trattare malattie come l’epilessia, il dosaggio è maggiore e prolungato (200-300mg per 4 mesi e mezzo).

Non esistono dosaggi specifici per ciascun trattamento. Il consiglio è quello di cominciare ad assumere piccole dosi di olio di CBD e poi eventualmente innalzarle fino a che non si ottengono i risultati ricercati. Il medico è un supporto fondamentale nello stabilire le quantità di prodotto da assumere, al fine di evitare spiacevoli effetti collaterali.

 

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