Politica Esteri

Non solo Canada; Uruguay: avviata la vendita di cannabis in farmacia a scopo ricreativo La settimana della canapa nelle testate estere, dal 22 al 26 giugno

Settimana all’insegna della legalizzazione della cannabis in Canada. Ma da oggi l’Uruguay la rende acquistabile in farmacia. Nel frattempo, continua l’esame legislativo su tale materia sia in ambito terapeutico sia nel contesto ricreativo negli Stati Uniti. Persino nella Thailandia sempre in prima linea nella lotta alle droghe (ed anche alla marijuana) presentato un progetto di legge per l’estensione degli studi applicativi in ambito medicale, il che -si stima- aprirebbe le porte a notevoli apporti di capitali sotto forma di investimenti locali e stranieri.

 

Canada

Il 19 giugno 2018, il Canada ha chiuso i suoi 95 anni di proibizione sulla cannabis, ponendo così una pietra miliare nella storia della legislazione del settore. Si tratta della Legge C-45 che così rivede profondamente -ed in modo macroscopico- la lucrosissima industria della marijuana a livello mondiale. Così facendo, il Canada è la prima Nazione del G-20 che legalizza la cannabis per uso ricreativo, quello che molti analisti, in specie in campo economico, hanno definito  «un passo fondamentale per il mondo». Alcune multinazionali a prevalente capitale canadese, quali Canopy, Aurora Cannabis, Tilray e Cronos Group, hanno rapidamente capitalizzato nel breve e medio periodo attraverso la veloce crescita dei mercati della cannabis ad uso medicale un po’ in tutto il Mondo. Infatti, vi sono almeno tre dozzine di Governi che hanno già adottato la cannabis ad uso terapeutico. Gli attori industriali vedono terreno fertile anche in altre Nazioni, oltre il Canada, sebbene si tratti di Paese-guida nell’uso tra la popolazione adulta, da questo punto di vista. In Canada la vendita di cannabis ad uso ricreativo inizierà a ottobre.

 

Uruguay

Dopo la ufficializzazione della legalizzazione avvenuta in Canada dell’uso della Marijuana a scopo ricreativo, un solo giorno dopo, viene resa nota l’apertura della vendita regolamentata di marijuana in Uruguay. Per quanto ha riguardato la legalizzazione si è trattato di un processo caratterizzato da ampia partecipazione popolare, con proteste e manifestazioni pubbliche che hanno preso avvio già nel 2014 e che nella giornata del 20 giugno 2018, è diventata realtà giuridico-legale. Ed attuazione. Si tratta della prima volta che questo avviene nell’intero Continente Sud Americano, si tratta cioé della vendita di marijuana per 5.000 cittadini registrati come ‘acquirentii quali potranno acquistare marijuana a scopo ricreativo in 16 farmacie del Paese a 1,30 dollari al grammo. La vendita è esente da IVA. Bisogna anche aggiungere che l’Uruguay è il primo Paese al mondo che ha acquistato, sviluppato, fatto germinare e rendere disponibile il Febbraio 2016 4.000 piantine di marijuana a due imprese che in quell’anno impiantarono e coltivarono fino alla produzione nel Maggio 2016. Le Autorità dell’Uruguay hanno anche confermato di avere disponibili 400 chili di marijuana di qualità da vendersi attraverso le farmacie. Scopo dichiarato del Governo uruguagio è quello di sottrarre terreno di coltura per le mafie delle droghe sia a livello nazionale sia a livello continentale.

 

Stati Uniti

Il Senato degli Stati Uniti ha in calendario un emendamento che potrebbe indirizzare la discussione circa l’uso terapeutico di Marijuana nelle mani del Dipartimento per gli Affari dei Veterani VA, affinché si studino i benefici medici della marijuana per i veterani militari.
Secondo la proposta di legge, presentata a firma del Senatore John Tester, la ricerca sui veterani militari potrebbe essere condotta attraverso l’utilizzo della pianta di marijuana intesa nella sua totalità, così come nella forma di estratti e gli studi potrebbero essere indirizzati a «esaminare vari metodi di conferimento della cannabis, comprese le applicazioni topiche, ad uso di inalazione combustibile e non combustibile o ingestione». Molti veterani usano già cannabis per il trattamento di Disturbo Da Stress Post-Traumatico PTSD, dolore cronico ed altri tipi di ferite o sofferenze contratte durante il periodo nel quale si è prestato servizio militare. Questa proposta di legge finora ha ricevuto l’adesione del vertice del Dipartimento VA sia di parte repubblicana sia di parte democratica ad ulteriore dimostrazione che si tratta di tematica che riscuote attenzione bipartisan a livello parlamentare e legislativo. Ad esempio, alcuni Delegati presso la Convention del Partito Repubblicano del Texas, tenutasi sabato scorso, hanno votato per l’approvazione di una piattaforma di endorsement alla decriminalizzazione della marijuana, della cannabis ad uso medicale e della canapa industriale a fini di coltivazione e sfruttamento. «Sosteniamo un cambiamento nella legge affinché si passi dall’ambito penale a quello civile, così che si tratti di possesso detenuto da adulti per un’oncia o meno di marijuana per uso personale e renderlo punibile con una ammenda di 100 Dollari e senza alcun tempo di detenzione».

 

Stati Uniti – Canapa Industriale

Il vertice dei Repubblicani del Senato afferma che la produzione di canapa industriale non dovrebbe essere considerata sostanza controllata e progetta di introdurre un nuovo decreto legge affinché si giunga a tale variazione. Nella persona del Senatore repubblicano Mitch McConnel è stata preannunciata la definizione di una proposta di revisione di legge nell’ambito della canapa industriale a livello federale dalla sede del suo Stato di origine, il Kentucky. Ha aggiunto -in sede pubblica- che è giunto il tempo di arrivare a questo passo importante e renderla una coltivazione legale. Il Maggior Leader del Senato ha affermato che introdurrà una apposita legge che porrà la canapa al di fuori del Controlled Substances Act. Il Governo Federale definisce la canapa nella forma di Cannabis sativa con un contenuto di THC inferiore allo 0.3%. La produzione di canapa è stata autorizzata nel 2014 Farm Bill ma la coltivazione di canapa è limitata ai soli Stati che hanno creato appositi progetti pilota per canapa industriale. Almeno 34 Stati hanno già adottato queste modalità ma la proposta di McConnel di defalcare la Canapa potrebbe finalmente aprire le porte alla produzione a livello nazionale e consentire il trasporto di semi vivi a livello inter-statale.

 

 

Thailandia

La Thailandia mette a punto un disegno di legge che sarà inizialmente studiato presso il Gabinetto di Stato, secondo quanto riporta il quotidiano Thai in lingua inglese ‘The Bangkok Post‘, successivamente sarà sottoposto al vaglio ed al voto presso l’Assemblea Legislativa Nazionale, il Parlamento Thailandese. Si tratta di un disegno di legge che prevede una notevole estensione delle regolamentazioni giuridiche relative alla applicazione di cannabis ad uso medicale e terapeutico sul territorio thailandese. Secondo gli esperti di cose locali e soprattutto di Economia, è una mossa che potrebbe aprire le porte a potenziali milioni di Dollari sotto forma di investimenti stranieri. Il lavoro in ambito di studio, analitico e giuridico va avanti da almeno un anno e consentirà anche l’estensione degli ambiti di ricerca applicata affinché sia estesa alla ricerca sugli esseri umani. Si tratta di aspetti importanti, in quanto la Thailandia è da decenni impegnata in prima linea nella lotta contro i cartelli dei narcotrafficanti asiatici e Sud Est asiatici, particolarmente potenti, ricchi ed attivi, avendo alla propria portata le principali rotte del commercio illegale di droghe sia nell’area asiatica sia nel contesto internazionale. Queste proposte di legge dimostrano -nonostante sia in atto una dittatura militare- che si profila un cambio di rotta importante, soprattutto a livello legale e culturale, poiché ci si concentra sugli aspetti scientifici, medicali ed anche di tipo economico e commerciale.

Non solo Canada; Uruguay: avviata la vendita di cannabis in farmacia a scopo ricreativo La settimana della canapa nelle testate estere, dal 22 al 26 giugno">