Politica Esteri

Legalizzazione cannabis medica: Messico sulla rampa di lancio Rassegna stampa della canapa nelle testate estere, dal 21 ottobre al 25 ottobre 2019

Tra poco anche il Messico adotterà la completa legalizzazione della cannabis medica sul proprio vasto territorio attraverso la introduzione di una apposita legge di settore. Così, il Messico sarà la quinta Nazione al Mondo che avrà pienamente legalizzato la cannabis ad uso medicale sul Pianeta. In Canada, invece, dopo un anno dalla introduzione della liberalizzazione del mercato di settore e della piena legalizzazione della cannabis sia ad uso medicale sia ad uso ricreativo, si fanno i conti e la celebrazione sono sottotono, infatti i margini di guadagno dell’industria della cannabis sono abbastanza risicati. Negli Stati Uniti si riflette attentamente e profondamente su quali siano, ancor oggi, le intime relazioni tra l’apparato della cannabis legale con quello oscuro della malavita internazionale e soprattutto su che ruolo abbia ancor oggi la corruzione.

 

Messico

Presto il Messico sarà la terza Nazione al mondo a legalizzare la cannabis ad uso medico

Svelato il piano per la legalizzazione: presto in arrivo il voto. I parlamentari messicani sono sul punto di approvare la legge sul pieno uso adulto agli inizi della settimana. Un primo sguardo al testo di legge mostra che gli adulti con età dai 18 anni a salire potrebbero presto avere pieno accesso al mercato legaleCosì, il Messico potrebbe essere a breve la terza Nazione al Mondo che approva la piena legalizzazione della cannabis per uso adulto, i parlamentari si ritiene siano già sul punto di votare sulla correlativa legge al massimo nella settimana attuale secondo quanto confermato anche dalla testata ‘Marijuana Moment in un suo specifico e documentato report. Il testo di legge è stato rilasciato alla pubblica lettura la scorsa settimana.

I parlamentari stanno altresì premendo per la approvazione della legge in tempo per incontrare i tempi di conclusione della pratica richiesti dalla Corte Suprema che lo scorso anno dichiarò che il clima di proibizione della cannabis era incostituzionale così il correlato sistema giuridico-legale e concesse ai parlamentari meno di un anno per completare le leggi attuative relative all’incipiente mercato della cannabis legale già in forte crescita.

Il mercato specifico sembra puntare ad una più estesa equità sociale ed il chiarimento del quadro degli investimenti stranieri potenziali ed ecco le principali proposte che sono derivate per la legalizzazione della cannabis in Messico: gli adulti di 188 anni e più possono avere accesso al mercato legale, possono possedere e coltivare piante; la legge consentirà fino a quattro piantine in ambiente domestico per singolo adulto; non viene consentito alcun uso pubblico (solo in privato); tutte le piante o semi devono essere registrati, anche se si tratta di coltivazione in proprio e in ambiente domestico; la legge invoca la costituzione di una nuova ed apposita agenzia, il ‘Cannabis Institute’ affinché regolamenti e coordini la assegnazione delle licenze e le regolamentazioni connesse; la priorità di concessione di licenze sarebbe data agli individui a basso reddito, ai piccoli agricoltori e alle comunità indigene; nessuna integrazione verticale consentita per le multinazionali della cannabis; le piante commerciali di cannabis devono essere coltivate senza pesticidi; norme rigorose in materia di imballaggio lascerebbero poco spazio all’espressione del marchio; la pubblicità della cannabis sarebbe proibita; la pubblicità della cannabis sarebbe vietata; prodotti alimentari/bevande sarebbero disponibili solo per i pazienti già in cura con cannabis medica;

Alcuni emendamenti sono probabili per la forma finale del disegno di legge ma -in via generale- si ritiene che i legislatori si prevede che approvino tutto in tempi strettissimi. Il presidente Andrés Manuel López Obrador, la cui campagna elettorale l’anno scorso si è basata in parte su una piattaforma di depenalizzazione della droga, sostiene in prima persona il progetto di legge. Il Messico ha legalizzato la cannabis medicale nel 2015.

 

Canada

Un anno di legalizzazione: non è tutto oro quel che luccica

Nella settimana dell’anniversario della prima vendita di marijuana legale, si fa una stima su come le società del settore prendono parte alla creazione del mercato specifico. E alcuni rumors fanno passare il fatto che non si tratti di dati positivi.

Il 17 ottobre 2018 il mondo intero ha assistito il Canada intraprendere il passo monumentale del lancio del proprio mercato a livello nazionale per l’uso tra adulti della cannabis. Il capitale ha cominciato a fluire e le aspettative erano alte a proposito del ruolo guida delle società canadesi nel ben posizionarsi a livello di dominio dell’intero mercato globale. «Siamo assolutamente indirizzati verso la giusta direzione», ha affermato Kirk Towsaw, un attivista canadese di lungo corso e direttore dell’area regionale del Pacifico del NORML alla testata Cannabis Now. «La legislazione federale canadese ha mostrato che il proibizionismo può terminare e le peggiori paure agitate dai proibizionisti non hanno preso corpo. Tutto ciò può avere un effetto domino a livello internazionale e accelerare la fine del proibizionismo sulla cannabis a livello mondiale».

Questa settimana, ad un anno di distanza dalla prima vendita di marijuana legale in Canada, ‘Bloomberg ha segnalato che il mercato ha visto 1.1 miliardi di dollari in termini di vendite complessive di cannabis. In ogni caso, la fiducia delle compagnie che operano nel settore della cannabis non è rimasta agli stessi livelli del primo giorno delle vendite canadesi, almeno quando si tratta delle azioni di alcuni dei più grandi produttori autorizzati della Nazione (le poche decine di società selezionate con licenza per coltivare e distribuire cannabis nel Great White North). Quando si tratta, poi, di discutere del progresso correlato alle attività sulle Borse, vi sono state molte discussioni anche alquanto confuse sulla generale volatilità del mercato di settore mentre gli investitori attendono di vedere cosa accada nel lungo termine.

Secondo un rapporto di ‘Investopedia pubblicato quest’estate, i tre maggiori gruppi industriali del settore cannabis di origine canadese con entrate manifeste nella prima metà dell’anno nelle vendite di cannabis canadese sono stati Canopy Growth Corp., Aurora Cannabis e Aphria. Tuttavia, tutte e tre le società hanno visto le loro azioni scivolare progressivamente verso il basso negli ultimi mesi.

Canopy

Il Canopy Growth Corp con un controvalore di 83 milioni di dollari è stato il più grande gruppo imprenditoriale per livelli di introiti nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2019 secondo ‘Investopedia’. ‘Yahoo Finance ha sottolineato a proposito della volatilità del titolo ma anche annotato che gli esperti non sono tutti d’accordo su quale futuro avrà la società in termini di introiti futuri. Alcuni si aspettano che lo stock superi le aspettative, mentre altri pensano che non ne verrà fuori a breve. Uno dei più grandi sostenitori di Canopy, Constellation Brands, aveva ricevuto un po’ di entusiasmo proprio grazie all’impatto delle performance di Canopy. Uno dei più grandi finanziatori di Canopus, Constellation Brands, ha ricevuto molte critiche per l’impatto della performance di Canopus. Lo scorso anno, hanno inserito uno dei loro elementi proprietari sul board di Canopus, il Capo Ufficio Finanziario David Klein e la scorsa settimana ha rilevato la leadership del board societario. Klein guarda ora alla conduzione societaria dopo 30 anni di operatività in campo finanziario.

«Sono eccitato di operare per Canopy Growth in qualità di Direttore del Board societario», ha affermato Klein in un comunicato ufficiale. “Non vi è alcuna compagnia posizionata meglio al fine di vincere nel mercato globale della cannabis. Guardo avanti per continuare a lavorare con Canopy Growth società dotata di una leadership davvero talentuosa allo scopo di posizionare la società nel lungo termine all’interno del mercato in crescita con profitti da industria leader del settore”.

In ogni caso, sempre nella scorsa settimana, ‘Motley Fool’ ha fatto una soffiata su Canopy affermando che le azioni del suo settore cannabis non si ritiene riscuoterà profitti positivi per un po’ di anni. Le azioni Canopus hanno avviato l’anno a 28$ alla fine di aprile. Il titolo da quel momento ha continuato progressivamente a raffreddarsi ed oggi viene trattato a $20.

Aurora Cannabis

Aurora segue al secondo posto in termini di rendita per il terzo quadrimestre del 2019 comparato ad altre società del settore in Canada. Il totale consegue 54,2 milioni di Dollari ma solo 47.6 milioni derivano dalla cannabis. La società ha fatto ingresso sul mercato del CBD USA ed ha appena annunciato una collaborazione con l’Istituto Performance nel suo Ultimate Fighting Championship a fini di ricerca sull’impatto del CBD nella fase di recupero di atleti UFC. Il titolo di Aurora è stimato molto al di sotto del titolo Canopy. Il suo picco quest’anno è stato valutato a $10. Attualmente è fissato sotto i $4.

Aphria

Investopedia ha sottolineato come Aphra sia uno dei più grandi catalizzatori nel gruppo dei titoli di settore nell’anno corrente. La rendita finanziaria è stimata in 20.7 milioni di euro realizzati nel terzo quadrimestre, cioè tre volte rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il titolo Aphria ha avviato quest’anno posizionandosi a $6, poi è cresciuto fino a raggiungere una valutazione di $11 ma successivamente è slittato verso il basso fino a raggiungere gli attuali $5 per singola azione quotata.

 

Stati Uniti

Il problema della corruzione nell’industria della cannabis

Si riteneva che la legalizzazione avrebbe portato la cannabis fuori dalle grinfie dei network criminali ma i modelli statali con assegnazioni di licenze costose e restrittive sembra che abbiano incoraggiato il capitalismo clientelare. L’industria del settore sta attualmente dando una pubblicità indesiderata, con l’accusa di quattro personaggi legati a Rudolph Giuliani, la legislazione controversa del Presidente Donald Trump, comprese le accuse relative all’influenza esplicata sui dispensari e punti vendita di cannabis. Il primo nella recente serie di arresti è giunto lo scorso 9 ottobre, quando due uomini d’affari con sede in Florida che apparentemente sembrano aver aiutato Giuliani nel suo tentativo di scavare negli affari sporchi dell’ex Vice Presidente Joe Biden in Ucraina sono arrestati all’aeroporto internazionale Dulles di Washington. Il giorno dopo, Andrey Kukushkin, un cittadino ucraino di origine poi naturalizzato statunitense, è stato arrestato a San Francisco. Un altro personaggio collegato, in questo ambiente, David Correia, è stato intercettato ed arrestato dagli agenti federali lo scorso 16 ottobre all’aeroporto JFK di New York. I quattro uomini sono stati citati in giudizio alla presenza del Gran Giurì per la data del 10 ottobre dal Distretto del Sud di New York. I funzionari che dirigono l’indagine stanno accusando i quattro uomini di fare donazioni politiche illegali a politici e candidati a livello statale e federale, nel tentativo di assicurarsi la loro assistenza nel vincere licenze per un vasto business della cannabis in California e Nevada. Le donazioni sarebbero state sottoscritte da un cittadino straniero senza nome. Complessivamente, le recenti incriminazioni illustrano come un’industria ristretta della cannabis, con alti costi nella fase di start-up, con forti pressioni per ottenere un vantaggio in qualità di ‘first-mover’ e con licenze estremamente limitative, dà molto incoraggiamento ai cattivi attori nel settore al fine di ottenere uno strumento d’azione in più.

In California, le licenze per la cannabis possono costare migliaia di dollari, più altre migliaia di spese legali. Le città hanno l’autorità di limitare il numero di licenze che concederanno da ora in poi, il che rende alta la concorrenza per le licenze stesse. In Nevada, i funzionari statali hanno approvato una legge che limita il numero di dispensari nello Stato a 130, inclusi i 66 dispensari che erano già aperti attraverso il programma statale sulla cannabis medica. Il processo di selezione di chi ha vinto quelle licenze rimanenti così tanto ambite, è stato così tanto sotto esame che un giudice ha deciso -nel mese di agosto- che il processo di concessioni delle licenze nello Stato aveva bisogno di essere congelato alla luce della forte evidenza degli errori e delle argomentazioni pregiudiziali sul tema. A Sacramento, esponenti ufficiali stanno già indagano su eventuali tentativi di corruzione.

Uno dei quattro uomini recentemente sotto accusa, Kukushkin, è apparentemente ufficiale capo finanze di Sharp Source, che opera sul dispensario Twelve Hour Care (di THC Sacramento), nello Stato della California. Il Maggiore di Sacramento, Darrell Steinberg, ha chiesto una indagine su come l’operatore misterioso abbia agito per raggiungere una tale posizione di dominio nel settore cannabis della città. A quanto pare, però, l’FBI ha battuto le Autorità cittadine. Citando fonti anonime, la Sacramento Bee riferisce che l’FBI ha aperto una propria indagine su possibili pagamenti a funzionari pubblici della città e della zona circostante in cambio di un trattamento favorevole e nella concessione di autorizzazioni. Sollecitata dalla testata Sacramento Bee, l’FBI non avrebbe confermato né negato che un’indagine del genere sia in corso. Ma notizie riguardanti l’indagine giunge due mesi dopo che l’FBI ha annunciato in un podcast ufficiale che si stava svolgendo lavoro di indagine che effettivamente appariva un certo rischio di corruzione nell’industria della cannabis in espansione. Nel podcast l’agenzia ha fatto appello al pubblico uditorio affinché segnali qualsiasi tipo di segnale possa giungere in tal senso nel settore dell’industria della cannabis. Il Bureau of Cannabis Control della California sta anche operando nell’area di Sacramento secondo quanto riporta il Sacramento Business Journal

 

Gibilterra

Un altro lembo europeo legalizza la cannabis a scopo medico

Gibilterra è la più recente regione europea che legalizza la cannabis a scopo medicale per una vasta varietà di condizioni, compresa la sclerosi multipla, l’epilessia, il dolore impattante le condizioni di vita e gli effetti derivanti dalle terapie anti-tumore. Lo Stato sovrano britannico di Gibilterra ha legalizzato la cannabis medicale non fumabile per gli spasmi muscolari e la sclerosi multipla, l’epilessia di livello severo, il dolore impattante la vita quotidiana, il vomito e la nausea in associazione con la chemioterapia, secondo quanto confermato anche dalla testata ‘Vox Gibraltar’. I prodotti saranno forniti attraverso la ‘Gibraltar Health Authority’, sebbene non sia ancora chiaro come la cannabis sarà coltivata se localmente o se essa sarà importata.  L’attuale Direttore Medico il dottor Krishna Rawall ha definito la riforma ‘una pietra miliare’ per il sistema di cure mediche nazionale in tutta Gibilterra e che richiede ‘ricerca estensiva e vasta consultazione di settore’. I medici che vogliono autorizzare l’uso di cannabis a scopo terapeutico devono sottoporre un corso di training GHA.

«Sono estremamente indirizzato a fornire sempre i pazienti con tutte le opzioni possibili per il loro trattamento medico, ospedalizzazione, rimessa in condizione e per assicurare il loro ritorno alla buona salute ed al benessere in generale. Dal mio punto di vista, gli olii estratti da cannabis hanno certamente un posto nelle moderne terapie di cura per alcuni specifici pazienti. Nel tempo, son sicuro che la crescita dell’uso di cannabis aumenterà esponenzialmente il supporto generale in tale direzione», ha affermato il dottor Rawall alla testata Vox.

La distribuzione della cannabis medicale sarà limitata ad una sola farmacia GHA presso il St. Bernrnard’s Hospital. Secondo il report, il Governo è aperto all’idea di aggiungere condizioni qualificanti, sommandole alla lista attuale «a dimostrazione del peso delle prove a sostegno del successo della cannabis in quanto parte attiva del regime di trattamenti medico più generale»Il Regno Unito ha legalizzato la cannabis medicale su base estremamente limitata nel 2018.

 

Stati Uniti

Come i terpeni possono diventare plastiche e propellenti per missili

I terpeni sono un topico nell’industria della cannabis e della canapa al giorno d’oggi per la ricchezza di profumi che possono impartire alle infiorescenze di cannabis ed agli estratti ma bisogna sapere anche che i terpeni possono pure essere trasformati in materiali plastici ed in propellente da impiegare persino per i missili. Quando le persone affermano che la canapa ‘ha 50.000 usi differenti’ generalmente ci si riferisce alle plastiche derivanti dalla lavorazione delle piante. Fin dal 2014 la Legge Agricola ha permesso la coltivazione di canapa sul suolo statunitense, è stato creato un mercato di plastiche derivanti dalla canapa un po’ in tutto il Paese, sebbene gli alti costi di produzione abbiano tenuto quel mercato in limiti abbastanza ristretti. Ma oggi c’è sempre più mormorio sulla possibilità aperta dalle plastiche a base di terpeni e persino quella dei propellenti a base di terpeni.

I terpeni sono olii aromatici che la pianta di cannabis (o altre varietà botaniche) producono e che danno un aroma oltre che un profumo chiaramente distinguibili. Si trovano principalmente sulle infiorescenze di cannabis e di canapa e poiché la legge federale distingue tra cannabis e canapa sulla base dl limite stabilito dal THC allo 0,3%, i terpeni possono derivare sia dalla cannabis sia dalla canapa.

Poiché i terpeni hanno fatto ingresso nel mondo della cannabis dominato dal THC, essi possono essere particolarmente impattanti sull’industria del petrolchimico. Questo perché nuove ricerche dimostrano che i terpeni possono essere trasformati in resine che a sua volta possono essere trasformate in materiali plastici. Numerosi ricercatori e opinion leader del settore corroborano queste ipotesi e gli esiti degli studi tuttora in corso in questo ambito specifico.

Un esempio, in tal senso, sono gli interessi sviluppatisi sui terpeni all’interno del Dipartimento della Difesa USA che la Marina statunitense ha nel novero dei propri brevetti e che sono stati a lungo studiato presso il Dipartimento dell’Energia. Può accadere che, a breve, i terpeni che oggi noi sentiamo con l’olfatto possano essere la benzina che fa andare un motore piuttosto che una sostanza che qualcuno può svapare con discrezione prossimamente.

Un altro esempio è la ricerca condotta dall’Università del Birmingham dove si dimostra una tecnica che può trasformare i terpeni in resine e queste in polimeri che possono condurre a una nuova generazione di ‘materiali sostenibili’. Attualmente le plastiche ottenute da canapa sono basate sulla lavorazione delle fibre ma cosa potrebbe accadere in futuro se le plastiche da canapa possono essere ottenute da olii estratti da canapa negli stessi modi in cui le plastiche sono ottenute dal petrolio? L’ultimo fine dell’uso di parti varie o scartate delle piante è quello di produrre benzina e packaging per contribuire alla diffusione della cosiddetta ‘economia circolare’, un’economia senza scarti o rifiuti perché le risorse sono riutilizzate alla fine del loro circolo vitale invece di finire direttamente negli inceneritori o nelle cave per la spazzatura.

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