Politica Esteri

La Canapa in Asia raccoglie le proprie tradizioni per conquistare il mondo La settimana della canapa nelle testate estere, dal 20 al 24 agosto

Settimana all’insegna dello strapotere asiatico nella produzione e commercializzazione della canapa a livello mondiale. Lo dicono i dati e le statistiche. Il Continente asiaticoCinain primis ma non solo- primeggia sulla base di antiche tradizioni ma soprattutto per la riconversione delle colture e la selezione attuata nei Secoli di semi autoctoni che ben si sono adattati ai vari climi del vasto Continente asiatico, dal cosiddetto Medio Oriente fino all’Estremo Oriente, ad esempio il Giappone, Paese di antiche tradizioni, in tal senso. In Israele aumentano le preoccupazioni perché il Paese diretto competitor nella produzione e commercializzazione della Canapa non solo nel contesto Mediterraneo, ovvero il Portogallo, con una legislazione più snella ed appena introdotta ed una maggiore pervicacia  sul mercato a fronte del balbettio giuridico-legale-parlamentare israeliano, conquista fette di mercato sempre più importanti. In Pennsylvaniaparte una petizione online per la legalizzazione della Marijuana e primo promotore è un Senatore dello Stato. Israele e Svizzerasi alleano per dare corpo ad un grande cartello produttivo e commerciale nell’ambito della Canapa medicale a livello mondiale.

Polonia

La società The Green Organic Dutchman Holdings Ltd.(TGOD) ha dichiarato che acquisterà il 100% di HemPoland, principale Marchio del brand CBD CannabiGold, in un progetto che insiste su Elblag, la sede societaria in Polonia, per un controvalore di 15.5 milioni di Dollari USA. L’accordo per acquisire la società a capitale privato HemPoland è comprensivo di 7.75 milioni di Dollari USA in cash e 1.968,323 nelle azioni del mercato ristretto TGOD valutate intorno a 7.75 milioni di Dollari USA, come confermato dalla stessa TGOD in un apposito comunicato stampa. TGOD, con base in Ancaster, Ontario, opera commercialmente nella Toronto Stock Exchange e nel mercato OTC negli Stati Uniti. Addizionalmente, i venditori possono ottenere performance basate su incentivi fino a 12 milioni di Dollari USA per la distribuzione di 32 milioni di Dollari USA di EBITDA nell’anno fiscale 2021, sempre secondo quanto comunicato ufficialmente.TGOD ha anche accordato la fornitura di 10.3 milioni di Dollari USA in investimenti cash per una rapida espansione europea, attraverso i fondi R&D, lo sviluppo di farmaci e di iniziative globali. La stessa TGOD ha definito l’acquisizione una “componente chiave” nel condurre la compagnia verso l’espansione della distribuzione globale. “Mantenere le quote di mercato con i prodotti CBD ora nell’Unione Europea, con più di 700 località servite consente a TGOD di definire una più ampia sensibilizzazione attraverso tutti i soggetti verticali comprese le bevande da infuso”, ha affermato l’Amministratore Delegato TGOD Brian Athaide, nelle sue parole si delinea quella che potrebbe diventare la porta d’ingresso per la popolazione europea di 750 milioni di abitanti circa. La società integrata verticalmente HemPoland controlla 1.250 acri di campi destinati a canapa in Polonia attraverso parti terze, come unità di estrazione su scala commerciale. La società ha la sua distribuzione operativa in Polonia, Austria, Olanda, Germania, Regno Unito, Italia, Svizzera, Portogallo, Irlanda, Repubblica Ceca, Slovenia, Lituania ed Estonia e punti vendita in più di 700 differenti location.

Asia

Nella “Nuova Rivoluzione Verde” condotta dal grande ritorno della Cannabis, la sua versione asiatica, con la più grande varietà genetica del Pianeta, oggi riveste la posizione di maggiore ed assoluto vantaggio.  La Rivoluzione Verdeoriginaria, anche definita la Terza Rivoluzione Agricola(1960—1979) ha arrecato vantaggi agricoli con immediatezza, senza precedenti nelle epoche precedenti.

Per fare dei raffronti di tipo statistico, la Cina ha destinato nel 2017 una superficie in ettari finalizzata alla coltivazione di Canapa pari al doppio della somma combinata di ettari destinati a pari coltivazione di Unione Europea e Nord America messe insieme. Se si guarda all’anno 2017, gli USA hanno destinato alla coltivazione della Canapa il 4% (in Ettari 9.312). Il Canada ha destinato il 16% (40.486 Ettari). L’Europa il 17% (44.534 Acri). La Cina ha destinato il 63% (pari a 161.943 Ettari).

Le migliorie agricole e le nuove tecnologie hanno sostenuto la crescita della produzione ma quella Rivoluzione ha visto la sua forza di maggior traino nel miglioramento genetico di colture di base con ampi margini di miglioramento conseguito grazie alla selezione e allo sviluppo di sementi. Nonostante le grandi limitazioni opposte alla coltivazione della canapa in numerose parti del Mondo, svicolando e conquistando via via spazi di coltivazione legalizzata, oggi la Cannabis ha di nuovo riconquistato il suo mainstreammondiale. Ma l’Asia ha dalla sua parte una grande ed antica tradizione, la posizione di privilegio attuale ha forti radici nell’antico passato. Se si vuol considerare la “casa” della Cannabis nel suo senso più pieno, nessun luogo sulla Terra ha una storia più lunga nel relazionarsi con la Cannabis rispetto all’Asia. La si trova, infatti, in tutto il Continente, dall’Afghanistan al Vietnam, dalla Thailandia alle due Coree. In India, molto probabilmente, vi è una delle più ampie varietà di Canapa, un po’ come le lingue parlate, mentre in alcune parti della Cinasembra che ogni valle abbia una sua propria varietà. In Mongoliavi sono numerose varietà molto vicine allo stato originario mostrando una moltitudine di tipologie da alcuni ritenuta sbalorditiva. Il Giappone, con la sua lunga storia di utilizzo della Canapa, vede oggi una popolazione fiera delle sue origini e delle eredità che ci ricorda il periodo della ricchezza della Cannabis prima delle proibizioni. La Russia, che ha preservato una sua propria collezione di plasma germinale di Canapa, ha anch’essa una vasta eredità di varietà di Cannabis, comprese le cosiddette “piante ruderali”, auto-generanti, perfette per lo sviluppo delle varietà di semi ed anche obiettivo di ripetute campagne di eradicazione condotte sul piano legale sebbene senza successo, potremmo aggiungere. In Pakistanhanno sviluppato semi da olio di canapa di alta qualità ed attraverso varietà tutte locali, con un livello di olio ottenibile apprezzabile, più del 31.5 per cento, ricavato da crescita non trattata sulle regioni montagnose interne e riempite di proteine comparabili alla migliore Canapa industriale (con basso THC) a livello mondiale. Resta difficile al momento quantificare il livello di redditività per ettaro poiché ben poche varietà locali di Canapa sono state sottoposte a test scientifici con standard attuali. In Nepal stanno costruendo delle strutture edili con fibre di Canapa ottenute sul proprio territorio e anche in ambito tessile così come stanno sviluppando propria Canapa per ottenere olii ed estratti da destinare ad uso cosmetico. In Mongolia i progetti in essere sono destinati a rafforzare la produzione di Canapa propria anche per sostenere ulteriormente la industria del settore nazionale e per migliorare il commercio con i propri partner commerciali, l’obiettivo finale è quello di stabilire una propria industria nazionale della Canapa capace di dialogare da migliori posizioni con l’estero. In India stanno sottoponendo a test proprie varietà autoctone soprattutto nella regione del Kashmir, confermando una ampia adattabilità e sviluppando specie molto adattabili e che rispondono bene anche alla commercializzazione.

USA – Pennsylvania

Il Senatore Repubblicano Jake Wheatleydella Pennsylvania ha avviato una petizione online a sostegno della sua legge per legalizzare la marijuana a scopo ricreativo nel suo Stato. Nel corso di una conferenza stampa rilasciata in questa settimana, ha affermato che la Legge della Camera 2600, così come è noto il provvedimento, arrecherà benefici allo Stato ben maggiori rispetto ai rischi che ne potrebbero derivare. «Vi sono grandissimi benefici nel legalizzare la marijuana e pochi svantaggi», ha affermato il Senatore Wheatley. Poi ha aggiunto: «Vi è denaro per bilanciare il nostro budget, rafforzare la nostra economia, sostenere la forza lavoro e migliorare le nostre scuole”. Il Senatore ha fatto osservare che la legalizzazione della Cannabis consentirà alle agenzie governative che applicano le Leggi dello Stato e della Confederazione di riallocare le proprie risorse e concentrarsi su crimini ben peggiori. Il Senatore, inoltre, ha fatto notare che la legalizzazione della Cannabis consentirà di opporsi al crimine organizzato e costituire una rilevante fonte di ricavo. «Inoltre-ha affermato il Senatore- la legalizzazione potrebbe proteggere i contributori fiscali poiché molte risorse destinate a combattere il crimine derivante dall’indotto potrebbero essere destinate diversamente ovvero contro crimini ben peggiori. La proibizione nei confronti della marijuana a scopo ricreativo non significa ridurre l’accesso a questa droga relativamente sicura. D’altro canto, continuare nel proibizionismo consente alle organizzazioni criminali -per le quali la marijuana è una delle migliori fonti di guadagno- di continuare a ricavarne vantaggio economico». Il disegno di Legge è stato annunciato il mese scorso e contiene anche delle disposizioni specifiche per contrastare i record criminali conseguiti nel settore per quanto concerne il numero di persone sottoposte a misure restrittive di vario livello per reati connessi, poiché in questo modo alcuni di essi verrebbero derubricati e declassati. Anzi, il Senatore si è anche auspicato che tutto il Commonwealth segua le proposte ed i progetti giuridici della Pennsylvania in tale ambito. Lo stesso Senatore ha anche spiegato che -come dimostrato dagli altri Stati USA -dalla Costa Est a quella Occidentale– la legalizzazione della marijuana ha risolto la questione dello stigma ma soprattutto ha arrecato grandi benefici che hanno applicato questi criteri di legge sulla materia. Da sondaggi condotti nello Stato, si afferma che la maggioranza della popolazione sia favorevole alla legalizzazione. Ovviamente, l’opposizione si è mossa in direzione nettamente ostile rispetto ai contenuti della Legge nella quale si richiede al Senato dello Stato della Pennsylvania di legalizzare la marijuana, la equipara ad altre droghe ben più pesanti e pericolose come eroina e cocaina ma -afferma il Senatore Wheatley- si tratta anche dicombattere la scarsa informazione ed i pregiudizi. La Marijuana a scopo medicale, invece, nello Stato è stata legalizzata nel 2016. Si tratta della cosiddetta Legge 3 che è poi diventata Legge nell’Aprile del 2016. A Febbraio 2018 s’è avviata la commercializzazione e vendita legalizzata. Allo stato attuale 52.000 pazienti sono stati inseriti in piani di cura con Marijuana medicale e 30.000 hanno già ottenuto il proprio tesserino sanitario statale specifico. Più di 700 medici hanno accettato di aderire a piani di cura a base di Marijuana medicale.

USA – California

Uno studio statalecondotto in California ha trovato che l’uso della cannabis tra i giovani dello Stato è diminuito. I risultati del California Healthy Kids Surveysono stati messi a disposizione da parte del California Department of Educationagli inizi della settimana in corso. Lo studio è finanziato dai Dipartimenti di Salute e d’Istruzione e viene svolto ogni due anni. Secondo la ricerca, il 4.2 per cento degli studenti delle scuole dell’obbligo hanno riferito di aver fatto uso di Cannabis in svariati periodi di tempo tra il 2013 ed il 2015(Settimo livello). Quella configurazione rappresenta la diminuzione del 47 per cento rispetto alla ricerca precedente quando il 7.9 per cento degli studenti del Settimo livello hanno affermato di aver fatto uso di Marijuana tra il 2013 ed il 2015. Tra gli studenti del Nono Livello, il 17.4 per cento ha affermato di aver fatto uso di Cannabis tra il 2015 ed il 2017. Il che rappresenta un declino del 25 per cento rispetto al precedente 23.1 in percentuale dove si confermava di aver fatto uso di Marijuana nel precedente studio. Gli studenti dell’Undicesimo Livello hanno mostrato anche una diminuzione dell’uso di Marijuana anch’essi. Nell’ultima ricerca il 37.9 per cento dei juniors delle high schoolsha affermato di aver fatto uso di cannabis tra il 2013 ed il 2015 mentre nella ricerca di quest’anno risulta che per il periodo 2015-2017 c’è da registrare una percentuale di diminuzione del 16 per cento con il 31.9 per cento che afferma di far uso di Marijuana. La percentuale di ragazzi che ha fatto uso di Marijuana nei 30 giorni che hanno preceduto della ricerca è anch’essa diminuita. Per gli studenti del Settimo Livello le curve mostrano una diminuzione dal 5.0 percento nell’ultimo studio fino al 2.3 percento nell’ultima ricerca. Per gli studenti del Nono Livello, la diminuzione è stata dal 13.4 per cento fino all’attuale 9.5 per cento mentre per gli studenti dell’Undicesimo Livello i numeri sono diminuiti dal 20.1 per cento fino al 16.7 per cento.

Gli Autori dello studio hanno sottolineato che la ricerca è stata condotta prima della legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo che è cominciata in California agli inizi del 2018. Ellen Komp, Vice Direttore di California NORML, ha affermato anche via social che la legalizzazione è uno dei principali fattori che hanno visto il ridursi dell’uso di Marijuana tra gli studenti giovanissimi. «Questi studi iniziali confermano che la legalizzazione e il sistema di regole attuali registra una diminuzione dell’uso di Marijuana tra i giovani e i giovanissimi e non certo un suo aumento, il che dimostra la fondatezza del sistema legale oggi imperante». «E’ il tempo di fermarsi nel mandare messaggi alle fasce giovanili sulle droghe e magari soffermarsi su altri aspetti interessanti per i giovani stessi. Allo stesso tempo bisognerà incoraggiare politiche e strategie basate su criteri scientifici che meglio proteggano i nostri bambini e ragazzi, oltre che la salute pubblica, unitamente alla privacy ed i Diritti Umani».

«La prossima ricerca biennale sarà di particolare interesse per verificare lo stato delle cose nell’ambito della legittimazione delle procedure inerenti l’uso di Cannabis», hanno fatto sapere i ricercatori del Report. Tom Torlakson, il Sovrintendente della Pubblica Istruzione ha affermato, in una conferenza stampa, che i maestri e gli insegnanti hanno un ruolo importante nell’assicurare che la legalizzazione della cannabis non cresca tra i giovani e i giovanissimi. “Dobbiamo continuare ad essere diligenti nei nostri sforzi per prevenire -o al minimo limitare- l’uso di Marijuana alla luce dell’effetto potenziale derivante dalla legalizzazione per gli adulti come risultato del passaggio della Proposizione 64 da due oggi ad oggi non ancora approvato.

Israele-Svizzera

Una società svizzera che si occupa di cannabis ha stabilito una partnership con una società di analisi genoma israeliana al fine di creare migliori varietà di cannabis sia per pazienti in ambito medicale sia per consumatori in genere in ambito ricreativo.La società di sequenziazione genomica NRGene, con base operativa in Ness Ziona, Israele, ha annunciato ufficialmente la cooperazione con Pure Cannabis Research AG di Zug, Svizzera, ufficializzazione avvenuta in questa settimana nell’ambito di una conferenza stampa aperta ai media internazionali. Attraverso questa specifica cooperazione, la Pure Cannabis Research pianifica la selezione di varietà di Cannabis tagliate su misura per incontrare al meglio le esigenze dei propri clienti. I ricercatori si focalizzeranno sulla creazione di varietà di cannabis che producano miglior azione curativa in ambito medicale, piante più robuste ottimizzate per la produzione commerciale. Le nuove varietà avranno forme di Cannabinoidi più indirizzati, profili più personalizzati di terpene e flavonoidi avendo come scopo ultimo gli usi terapeutici come il sollievo dal dolore e sostegno ai cicli del sonno. Specifiche varietà di Cannabis che metteranno a disposizione profili assolutamente unici per drink energetici e prodotti alternativi al tabacco seguiranno poi in quanto a specifico lavoro di focalizzazione nella ricerca. La partnership non-esclusiva tra le due Società “migliorerà un più rapido sviluppo delle varietà di Cannabis rispetto all’industria attuale”, come riporta il comunicato stampa ufficiale dopo la presentazione al pubblico internazionale del settore. Steven Senn, Amministratore Delegato di Pure Holding Group, società collegata alla Pure Cannabis, ha affermato che la partnership sosterrà la Società ad identificare tratti genetici più desiderati nella identificazione di nuove varietà di Cannabis e quindi nuovi tipi di semi e tipologie che massimizzeranno l’espressione di quegli stessi tratti genetici. Le nuove varietà di Cannabis saranno poi utilizzate all’interno delle linee di produzione della Società nell’ambito del trattamento della Cannabis e dei Cannabinoidi. “Siamo al confine della creazione di prodotti in protezione, non-additivi, base-CBD per alternative al tabacco, bevande, cosmetici, altri usi per i mercati svizzero ed europeo”, ha affermato lo stesso Senn. La Società Pure Holding Group e le sue sussidiarie operano su due ambiti produttivi con un totale di più di 300.000 piedi quadri indoor e outdoor destinati a spazi di coltivazione per cannabis ad alto valore di CBD. Senn ha sottolineato che NRGene ha già mappato i genomi di numerose piante, compresi grano, patate, orzo, avena, fragole che hanno tutti genomi più ampi ed estesi di quelli umani. La ricerca condotta all’interno di questa partnership comprenderà anche il mappaggio di numerose varietà di Cannabis indirizzate meglio verso le esigenze medicali e di mercato ed i dati finali raccolti attraverso questa ricerca e selezione di varietà saranno usati per sviluppare un vero e proprio Pangenoma di Cannabische rappresenti l’intero set genetico di tutte le varietà di tutte le specie. Il Progetto Pangenoma servirà a costruire una collezione di sequenze che fornirà conoscenze essenziali a proposito della varietà e diversità genetica di Cannabis, come peraltro confermato dagli stessi vertici NRGene.

Israele-Portogallo

In Israele aumentano le preoccupazioni circa l’ambito della produzione e commercializzazione della Cannabis, non solo per le complesse discussioni -anche e non solo nell’ambito legislativo- ma ora anche per le variabili di mercato e meteo che potrebbero influire negativamente sulla redditività israeliana, soprattutto alla luce delle recenti acquisizioni in ambito legislativo e commerciale attuate in Portogallo, Nazione ritenuta molto simile a Israele per humus legislativo ma soprattutto per tipologia climatica e produttiva nel settore della cannabis.Il Governo portoghese, infatti, ha approvato il mese scorso la creazione di una nuova industria nella produzione della Cannabis medicale che potrebbe attrarre le più grandi Società che operano nel settore della Cannabis a livello mondiale. Il clima estivo e soprattutto il basso livello dei costi del lavoro oggi destano grande preoccupazione in Israele, sia per le aziende locali sia per l’intera clientela nazionale. Le esportazioni israeliane, le discussioni in ambito normativo, oggi mettono Israele in condizioni di potenziale svantaggio sul mercato globale, l’esportazione della Cannabis medicale viene continuamente rinviata e le fonti del settore temono che il ritardo causerà gravi danni alle aziende locali che hanno già a operare strutture societarie e produttive similari.Mentre l’intero mondo della Canapa globale ha pazientato circa la produzione israeliana, le preoccupazioni sono improvvisamente esplose dopo la approvazione in Portogallo, da parte del Parlamento, della nuova legge sulla Cannabis medicale e dell’ingresso dello Stato in prima istanza nel mondo della produzione. A differenza di altri Stati come Germania, Canada e Paesi Bassi, per fare degli esempi, dove la cannabis può essere coltivata principalmente indoor e con costi molto elevati, Israele detiene il vantaggio delle migliori condizioni meteorologiche, il che contribuisce grandemente alla crescita economica del Paese. La decisione governativa del Portogallo, Nazione grande competitor di Israele nella produzione di canapa medicale, unitamente alla California, oggi crea grande ambascia in Israele che teme di vedersi portare via una fetta importante del mercato mondiale del settore. Inoltre, in Portogallo gli standard di produzione, coltivazione e commercializzazione di cannabis medicale sono meno rigorosi rispetto agli standard di Israele. Soprattutto i costi dei terreni, le attrezzature e della forza lavoro in Portogallo sono molto più bassi rispetto ad Israele. Con la nuova legge approvata in Portogallo e controfirmata dal Presidente Marcelo Ravello de Souza, le aziende possono coltivare, produrre e commercializzare cannabis ed i prodotti derivati, comprese le infiorescenze e gli olii per scopi commerciali e per la distribuzione nelle farmacie attraverso la catena di vendita del settore.

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