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Ecco perchè sulla canapa è finito il tempo della vecchia propaganda 'DIARIO DAL CAMPO' ... IN DIRETTA DA GRAVINA DI PUGLIA /5

Avremmo voluto tanto raccontare il nostro lavoro nei campi, ma purtroppo, nonostante il sudore del nostro lavoro, dobbiamo confrontarci con realtà ancora chiuse, ignorantie bigotte, che continuano a portare avanti una propaganda obsoletanei confronti di una pianta, senza capirne i benefici (economici e non).
Offro volentieri un pranzo a questi signori per fargli capire le potenzialità della canapa:
Argentina: legale esclusivamente il possesso fino a 5 g di inflorescenze essiccate per uso privato
Australia: illegale in Tasmania e Nuovo Galles del Sud, depenalizzata negli stati rimanenti. Legale per uso terapeutico.
Belgio: illegale (ma il governo belga ha iniziato un programma di ricerca volto a stabilirne l’efficacia medica).
Brasile: illegale ma depenalizzato (in caso di possesso di quantità inferiore a 20 grammi, considerato uso ricreativo).
Camerun: illegale la coltivazione della cannabis sativa, chi affetto da cancro o AIDS può farne uso come antidolorifico.
Canada: legale sia per uso terapeutico che per uso ricreativo, il 20 giugno 2018 il parlamento canadese con 52 voti a favore, 29 contrari e 2 astenuti, legalizza la cannabis a scopo ricreativo consentendo ai cittadini di coltivare fino ad un massimo di 4 piante a domicilio.
Corea del Nord: perfettamente legale sia per scopo terapeutico per che scopo ricreativo, tra l’altro il governo nord-coreano non considera neanche la cannabis una droga.
Francia: illegale. Per il consumatore sono previste pene fino a un anno di carcere, ma il Ministero della giustizia (a cui sono subordinati i magistrati del pubblico ministero) raccomanda di non avviare procedimenti penali contro consumatori occasionali. Le forze dell’ordine, in caso di flagranza di reato, possono soltanto intervenire a fini dissuasivi.
Germania: depenalizzato il possesso di modiche quantità (entro i 10 grammi).
Giamaica: legale il possesso fino a 56,70 grammi e la coltivazione fino a 5 piante. I rastafariani (i seguaci della religione tradizionale giamaicana) possono utilizzare, possedere e coltivare cannabis senza limitazione alcuna all’interno dei luoghi di culto. La legge è stata approvata il 25 febbraio 2015.
Giappone: illegali tutti i preparati contenenti THC dal 1948, a seguito di una legge introdotta dalle forze di occupazione statunitensi alla fine della seconda guerra mondiale.
Israele: illegale, l’uso medico è autorizzato solo dal ministero della sanità che valuta ogni singolo caso, ma spesso il consenso non viene emesso.
Italia: illegale, consentito l’uso medico e il consumo personale fino a 5 grammi. Spesso viene penalizzato lo stesso con un articolo n°75, schedatura, fino alla terza ripetizionzione di essa, prima di procedere con l’arresto e varie analisi specifiche.
Lussemburgo: legali possesso ed uso per scopi medici, purché il consumatore sia adulto e non coinvolga minorenni.
Messico: illegale. Tuttavia 4 persone hanno ottenuto (dopo un ricorso alla Corte Suprema) un’autorizzazione amministrativa da parte del Governo che gli consente di coltivare e consumare lecitamente cannabis a scopo ludico
Nuova Zelanda: illegale (il ministero della sanità ha affermato che un uso medico non è da escludersi, ma sono necessari ulteriori studi ed un metodo per una corretta regolazione). Il comitato per la sanità del parlamento neozelandese raccomanda un alleggerimento delle leggi sulla cannabis e la messa a disposizione di medicine a base di cannabis
Paesi Bassi: legale, secondo normativa precisa;
Polonia: illegale l’importazione, la produzione, la vendita e il possesso. La detenzione è punibile fino a tre anni di reclusione mentre la vendita è condannabile con una pena fino a 10 anni di carcere. La vendita a un minore è un reato punibile da 3 a 15 anni di reclusione.
Portogallo: depenalizzato il possesso dal 2001, la compravendita è un reato.
Regno Unito: illegale (nel 1998 la Camera dei Lord ha raccomandato che la cannabis venisse resa disponibile per uso medico tramite prescrizione. Dopo alcuni test clinici il governo non ha accettato la raccomandazione). Recentemente è stato depenalizzato l’uso personale domestico.
Repubblica Ceca: è legale possedere fino a 15 grammi di marijuana, è anche legale coltivare questa specie vegetale per uso personale. È vietata la vendita.
San Marino: illegale tranne l’uso terapeutico, il partito politico sammarinese San Marino 3.0 in occasione delle elezioni politiche a San Marino del 2012 ha proposto di legalizzare la cannabis e tutte le droghe leggere con un referendum
Spagna: legale la coltivazione a scopo personale, che può avvenire anche in modo collettivo (nei Cannabis Social Club) e il consumo in luoghi privati
Stati Uniti: illegale l’uso a livello federale per qualsiasi ragione, tuttavia 29 stati ed il Distretto della Columbia hanno approvato normative che contemplano l’esenzione dal divieto per uso medico. Nel mese di novembre 2012 gli elettori degli stati del Colorado e Washington hanno scelto di legalizzare l’uso personale fino ad un’oncia (28,35 g) e di implementare licenze per la coltivazione e la distribuzione a scopo ricreativo. Nel novembre 2014 anche Alaska, Oregon e Washington D.C. hanno legalizzato la vendita di cannabis a scopo ricreativo; a questi si sono aggiunti, in seguito al Referendum di novembre 2016, anche California, Massachusetts, Maine e Nevada.Dal gennaio del 2018 il Vermont è divenuto il nono Stato U.S.A a legalizzare la cannabis a scopo ricreativo, e il primo a farlo per via parlamentare.
Sudafrica: Illegale la vendita a scopo ricreativo. Legale a scopo terapeutico. Depenalizzato il consumo e la coltivazione personale a scopo ricreativo.
Svizzera: illegali possesso e coltivazione della cannabis sotto forma di stupefacente (THC >1%). Esperimenti di legalizzazione sono stati condotti e vengono condotti in alcuni cantoni. La Svizzera ha votato un’iniziativa popolare per depenalizzare l’uso della canapa il 30 novembre 2008, ma è stata respinta dagli elettori svizzeri con il 63,2% di voti contrari. Dal 1º gennaio 2012, nei cantoni Vaud, Ginevra, Neuchâtel e Friburgo, è consentito coltivare nella propria abitazione fino ad un numero massimo di 5 piante per persona, ma con un tenore di THC inferiore al 1%, ovvero cannabis light.
Uruguay: il primo Stato al mondo a legalizzare nel dicembre 2013 la coltivazione e la vendita di marijuana, rendendola monopolio di Stato.
Se questo non basta, credo che il problema sia loro e sicuramente non rimarremo a guardare dopo gli investimenti che abbiamo fatto e le energie spese per portare avanti questo mercato. Non è più il tempo di propagande e chiacchiere, con Roots è tempo di fatti.
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