Politica Esteri

Dichiarazione ONU a favore della coltivazione di canapa La settimana della canapa nelle testate estere, dall’1 al 5 ottobre

Dichiarazione ONU in difesa dei produttori di canapa industriale, una forma di coltura che potrebbe dare una risposta positiva in un mercato agricolo globale in crisi e che farebbe appello al più antico passato produttivo di gran parte del Pianeta e di numerose culture e popoli al Mondo. Si frappone un sistema giuridico legale mondiale complesso e che spesso non recepisce la ‘novità’ del mercato agricolo oggi in forte crisi un po’ in tutto il Pianeta. Un altro esempio è la Colombia, Nazione dalle grandi risorse e da grandi spazi che potrebbero essere destinati alla coltura di marijuana a scopo medicale e canapa industriale ma che viene fuori da un periodo molto lungo di lotta tra il Governo Centrale e le FARC recentemente conclusosi con accordi di pace ma che le organizzazioni malavitose non vogliono cedere troppo facilmente agli interessi statali. L’industria della canapa, invece, continua a sperimentare con successo l’introduzione dei cannabinoidi trattati da inserire in soft drinks ed altri prodotti destinati all’alimentazione umana. Il mercato ragiona in terminmi meno ideologicizzati e più pragmatici.

 

Nazioni Unite

In arrivo il Trattato Internazionale sulla canapa in difesa della coltivazione e di tutti gli agricoltori che si dedicano a questa cultura millenaria in tutto il Pianeta

 

Le Nazioni Unite hanno adottato una dichiarazione che invita unitamente tutti i Paesi a «rispettare e proteggere le necessità rurali», puntando a «incentivare le politiche agricole che comprendono la Cannabis nelle loro strategie di sviluppo». La Dichiarazione sui Diritti dei Contadini e di altri Lavoratori nelle Aree Rurali ha lo scopo di spostare le discussioni relative a tematiche connesse alla Cannabis fuori da una logica vetusta per la quale si tratta solo di ‘approccio e forma mentis avverse alla agli aspetti narcotici’, secondo quanto riportato da un testo ufficiale FAAAT (For Alternative Approaches to Addiction), un gruppo di discussione ed approfondimento nella forma di think tank.

La Dichiarazione nello specifico, punta a guidare le politiche dello sviluppo delle Nazioni con una ricca storia nella coltivazione della Cannabis, come Marocco, Sud Africa e India dove i produttori locali sono stati tra i principali coltivatori di Cannabis a livello mondiale ed hanno sofferto in modo variamente sproporzionato i vari divieti e proibizioni nel contesto globale. Persino il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite ha dovuto riconoscere che i gruppi vulnerabili come i contadini sono quelli che più hanno sofferto di questa manifesta e mondiale disparità di trattamento. La nota ufficiale FAAAT annota: «Il diritto a coltivare piante di Cannabis nelle aree dove la sua coltivazione è da considerarsi persino ancestrale nel Tempo è riconosciuto da differenti testi internazionali che proteggono le tradizioni indigene dei popoli». Questa Dichiarazione ONU giunge in anticipazione dei lavori che si terranno nell’ambito della Conferenza Internazionale sulle Politiche della Cannabis che si terranno a Vienna l’8 e il 9 Dicembre. Questa Conferenza rappresenta il meeting finale globale prima della Sessione sulle politiche sulle droghe del prossimo Marzo durante il quale è in lista di discussione e definizione il Trattato sulla Canapa ed un piano d’azione 2019-2029 che sarà poi votato dalle rispettive Nazioni. La Dichiarazione fu proposta originariamente da Bolivia, Ecuador e Sud Africa ed è co-sponsorizzata da Algeria, El Salvador, Egitto, Haiti, Kenya, Nicaragua, Paraguay, Filippine, Togo, Venezuela e dallo Stato di Palestina. Durante i negoziati anche la Svizzera ha poi appoggiato il Documento nella sua fase di discussione.

 

USA

In Oregon un vero e proprio esodo di coltivatori di Marijuana si converte alla coltivazione della Canapa. E con grande profitto

 

Quando Trey Willison, un coltivatore di Canapa in Eugene, Oregon, riferì per la prima volta a suo padre -coltivatore di mais- circa i profitti che stava facendo con la coltivazione di Canapa, sulle prime suo padre non gli credette. Il padre di Willison riusciva a ricavare solo 600 Dollari per ogni acro nella sua terra destinata a mais, così pensò che i calcoli fatti da Willison per la sua coltivazione di canapa dovevano essere sbagliati. «La parte più difficile nel convincere gli altri agricoltori a investire nella canapa è portarli a credere su quanti soldi essi possano effettivamente fare con la canapa», afferma oggi Willison, il quale adesso possiede una società di produzione e sviluppo di canapa e marijuana chiamata Eugenius. Willison ha coltivato solo Cannabis per 15 anni. Recentemente, però, ha spostato il suo focus sulla Canapa e sulla produzione di prodotto a più basso contenuto di cannabinoidi come CBD, CBG, CBDv e THCv. Lo stesso Willison afferma che la sua transizione è dettata dalla caduta dei prezzi delle coltivazioni nel mercato della Cannabis. «Il prezzo della Marijuana in Oregon è crollato. Non avrei mai creduto potesse diventare così basso». Una libbra di cannabis di buona qualità in Oregon ora la si vende a circa 500 Dollari alla libbra, quando solo la scorsa estate, la stessa libbra era valutata a 1.500 Dollari. Per il padre di Willison si tratta di matematica semplice: una libbra ora si vende a 500 $ e prima la si vendeva a 1.500 $. La cosa da un altro punto di vista, è altrettanto semplice: un numero sempre più significativo di coltivatori di cannabis dell’Oregon sta convertendo le proprie colture a favore della canapa come sta facendo ed ha fatto Willison. I coltivatori interessati a produrre CBD stanno abbandonando la Marijuana a favore della Canapa un po’ tutti insieme. Agli inizi di quest’anno, secondo quanto riporta la Associated Press, i passaggi alla coltivazione di Canapa in Oregon «sono aumentati più di venti volte fon dal 2015 portando l’Oregon ad essere secondo solo dopo il Colorado». Anche le leggi che regolamentano il settore della coltivazione della Cannabis sono precipitate e questo ha incoraggiato il trend a favore della Canapa. Le licenze per la Cannabis emesse dalla Commissione dell’Oregon sul Controllo dei Liquori (OLCC) sono più costose di quelle che riguardano le autorizzazioni per la coltivazione di Canapa che si possono ottenere dal Dipartimento dell’Agricoltura dell’Oregon (ODA). La più economica delle licenze per la Cannabis è di 1.250 Dollari (compresa la scheda per la domanda) e può arrivare a costare fino a 6.000 collari se la si compara alla certificazione per la canapa che costa solo 1.300 dollari. La licenza per la Canapa consente anche una superficie in acri illimitata, mentre la licenza per Cannabis più estesa limita gli agricoltori a meno di un acro. Di conseguenza, i coltivatori possono ottenere più di 100.000 Dollari per un ettaro di Canapa messa a coltura grazie proprio alla più alta domanda e alla minor fornitura di medicine ricche di CBD sul mercato, secondo quanto riporta la stessa Associated Press. La loro esperienza collettiva offre uno sguardo ampio sulle cose in essere per gli Stati che hanno appena avviato i processi di legalizzazione della marijuana e la canapa, poiché legislatori e coltivatori sono spinti forzosamente ad aggrapparsi a queste economie di recente legalizzazione.

Bisogna precisare che gli agricoltori dell’Oregon che sono emigrati a favore della Canapa lo hanno fatto e lo stanno facendo non solo a causa della caduta dei prezzi ma perché le leggi più semplici che regolamentano la canapa rendono a loro volta più semplice la sperimentazione sulla coltivazione di cannabinoidi oltre il THC. In sintesi, poi, il successo attuale della Canapa non significa l’immediata scomparsa della coltivazione dei Cannabinoidi, infatti, vi sono vaste aree del mercato interno che mandano avanti la coltivazione di entrambi i settori, attuando un generale swing da una coltivazione all’altra secondo l’influenza di fattori e variabili esterne che mutano man mano che cambia l’andamento stesso del mercato di settore. Al contempo, non si può non affermare anche che vi è un ampio dibattito ora, sul fatto che pure la stessa coltivazione di Canapa -oggi preferita con grande successo nelle scelte degli agricoltori e nei risultati economici- potrebbe pur essa subire lo scoppio potenziale di una bolla speculativa sui cui margini di prevedibilità oggi nessuno potrebbe dire alcunché.

 

Colombia

Grandi potenzialità, vasti territori coltivabili ed alta redditività: la Colombia ha tutto a proprio favore per diventare uno dei leader mondiali nella produzione e commercializzazione della canapa tranne le leggi molto restrittive e che consentono ben poco a chi voglia investire nella coltivazione specifica

 

Con un clima particolarmente favorevole e vaste aree destinabili a colture, la Colombia ha un grande potenziale per diventare un leader mondiale nella produzione di canapa e di cannabis. Ostacoli di natura legale, unitamente ad una serie complessa di questioni ancora da dirimere, rendono tutto più lento e difficile per avviare un discorso da protagonista mondiale. Si tratta di discutere e chiarire non solo in ambito legiferante ma anche nel corpo stesso della società colombiana dove oggi stanno avvenendo numerosi cambiamenti rispetto alle premesse dettate dai decenni precedenti. Premesse storiche recenti che conducono ad una certa chiusura mentale e di approccio da parte della società ma soprattutto delle principali agenzie governative e del Governo centrale colombiano.

Ma così come la Colombia sta fuoriuscendo dal suo passato pesante, oggi per il Paese sudamericano si aprono vaste praterie di sviluppo.  Ed in questo discorso, rientrano anche le opportunità che oggi si aprono circa la coltivazione di Marijuana e Canapa. Sebbene la Colombia sia storicamente famosa per il suo ceppo d’ecotipo Sativa ‘Oro Colombiano’ la Cannabis resta illegale in uso pubblico e per quanto riguarda la sua coltivazione. In ogni caso, nel 2012 il Governo colombiano ha deciso di rendere legale il possesso fino a 20 grammi e la coltivazione in proprio fino a 20 piante. Per quanto riguarda, invece, le piante con basso contenuto di THC, le piante -chiamate cáñamo (Canapa Industriale) non sono completamente legali a fini di coltivazione. Per quel che si vocifera, il Governo colombiano attende di poter apportare variazioni entro la fine del 2018 ma al momento, è autorizzata la sola ricerca sulla canapa. Vi è poi da considerare che ampia parte del territorio poco urbanizzato e popolato da zone naturalistiche è nelle mani delle componenti estremiste terroristiche delle FARC. Essendo una organizzazione di tipo marxista, le FARC sostengono la redistribuzione della ricchezza e si oppongono all’influenza che le multinazionali ed i Governi stranieri (in specie gli Stati Uniti) hanno avuto sulla Colombia. Fino ad epoca recente l’organizzazione terroristica ha adottato i dirottamenti, i sequestri di persona ed il narcotraffico come misure per auto-finanziarsi e per destabilizzare il Governo colombiano. In una delle zone più rilevanti, ad esempio, ai fini della potenziale estensione della coltivazione di Canapa, denominata Cauca, vi è il netto predominio delle FARC che hanno storicamente intrapreso la cura locale della coltivazione della Cannabis, della coca, dell’oppio e di altre piante da commercializzare a livello internazionale per trovare fondi per le proprie azioni contro il Governo centrale colombiano.

Nel 2017 le FARC hanno negoziato col Governo centrale colombiano ed hanno apposto le proprie firme ad un cessate il fuoco, ottenendo allo stesso tempo un riconoscimento ufficiale in qualità di partito politico in cambio della cessazione della propria attività nelle modalità della guerriglia e del terrorismo, cose che hanno condotto alla morte di migliaia di persone, di colombiani di entrambe le parti. Attualmente le FARC vedono 10 seggi nella legislatura colombiana, cinque alla Camera Bassa e cinque al Senato.

Oggi si discute circa la cannabis e sulle sue finalità, come ad esempio il considerare la cannabis come cibo, fino a prefigurare il suo utilizzo in qualità di fonte energetica, persino come bioaccumulatore che può essere utile nella rotazione delle colture per poi passare a future coltivazioni diversificate. In loco, in verità, si discute anche a proposito della coltivazione, del marketing e sulla distribuzione, sempre nell’alveo del rispetto delle leggi colombiane che attualmente non consentono la coltivazione su tutto il territorio nazionale. Ora tutti sperano, dentro e fuori la Colombia, che il Paese possa diventare una Nazione dalla coltivazione legalizzata nell’ambito della canapa industriale così che i colombiani stessi possano toccare con mano e verificare in prima persona quanti e quali benefici si possono trovare, nel momento in cui si decida di investire in questo settore produttivo. Un po’ tutti in Colombia oggi sperano che il Paese e la sua popolazione possa usufruire dei benefici dell’uso domestico e circa la coltivazione. Tutto ciò potrebbe portare ad una industria della Canapa Industriale legalizzata e consentita e portare le medicine giù dalle montagne impervie nella Medicina e nell’uso totalmente aperto alla luce di una legalizzazione diffusa. Al momento vi è una sorta di attendismo

 

CROP e HempOmega™ per produrre CannaDrink

 

La CROP Infrastructure Corp. (CSE:CROP, OTC:CRXPF) (“CROP” o la “Compagnia”) ha annunciato che oltre al suo LOl con Naturally Splendid Enterprises (TSXV:NSP)(OTCQB:NSPDF) precedentemente annunciato il 14 Agosto scorso, utilizzerà la polvere HempOmega™  ottenuta da oli di semi di Canapa microincapsulata nella sua ‘CannaDrink, una linea di bevande attualmente ancora in corso di sviluppo. CannaDrink sarà ora disponibile in tutti gli altri settori che contengono HempOmega™ dove i prodotti CBD non sono ancora stati approvati. La nuova linea di soft drinks con infusi di Cannabis della CROP denominata CannaDrink sarà con zero calorie, non OGM, soda ketogenic-friendly, nella forma di thé e di vari tipi di caffè. HempOmega™ è un prodotto unico ed è una polvere ottenuta da olii di semi di Canapa microincapsulati. E’ un ingrediente alternativo con Acidi grassi Omega di alta qualità e sostenibili. Grazie a questo formato unico di polvere, risolve la sfida manifatturiera sulla formula quando si tenta di aggiungere olio ai prodotti esistenti e si è provato che implementa la biodisponibilità di Acidi grassi Omega. Il mercato globale di soft drinks carbonati è proiettato verso il raggiungimento di cifre quali 605.6 bilioni di Dollari USA entro il 2025, secondo stime di Grand View Research, Inc. di Marzo 2018. Oltre alla sua line di bevande CannaDrink, CROP sta operando con Naturally Splendid per sviluppare un seme di Canapa sgusciato ‘Hempire’ ed una linea di prodotti con polvere proteica. CROP e Naturally Splendid attualmente stanno testando una ampia varieta di gusti e formulazioni create da NSP specificamente per Hempire Brand che saranno potenziate con Hemp Omega™ della NSP.

L’Amministratore Delegato di Naturally Splendid, Douglas Mason ha affermato: «Abbiamo avuto piacere di poter lavorare unitamente con CROP per creare prodotti a base di Canapa di alta qualità per il Marchio Hempire così come fornire il nostro principale ingrediente HempOmega™  per il prodotto innovativo della CROP denominato CannaDrink, una linea di bevande funzionali nella forma di soft drink. CannaDrink è formulata per rendere disponibile nutrizione di Omega attraverso l’utilizzo di HempOmega™ della Naturally Splendid offre il “primo fattore di vantaggio” per Naturally Splendid e CROP per formulare bevande a base di Cannabis e edibili come HempOmega™ che sono stati approvati per l’irrobustimento senza la preoccupazione sulle restrizioni sui cannabinoidi su prodotti quali bevande ed edibili».

CROP ha un certo portfolio di prodotti a base di Cannabis comprese proprietà destinate alla coltivazione in California, due nello Stato di Washington, due in Nevada consistenti in 2.800 acri comprensivi di terreni per estrazione, 3 dispensari, focus interessanti in Giamaica e Italia. CROP ha sviluppato un portfolio di assett compresa CannaDrink con diritti alla distribuzione in America e Italia per più di 55 prodotti topici oltre ad un portfolio di 16 differenti Marchi che fanno riferimento alla cannabis.

Naturally Splendid Enterprises è una società di prodotti per biotecnologie e consumatori che sta sviluppando, producendo e commercializzando una nuova intera generazione di ingredienti bioattivi derivati da piante, cibi con nutrienti densi e prodotti correlati. Naturally Splendid sta costruendo ed espandendo il proprio portfolio di licenze (tra ottenute e in via di rilascio) e proprietà intellettuali sugli usi commerciali di Cannabinoidi e Canapa industriale in un vasto ambito applicativo.

 

PUF Ventures Inc. Caffè e Panna senza latte grazie alla cannabis

 

PUF Ventures Inc. (CSE:PUF, Francoforte:PU3, OTCPK:PUFXF) (“PUF” o la “Compagnia”), una società applicativa con licenza di Accesso a Cannabis per Scopi Medici Finalità di Regolamentazioni ACMPR ha il piacere di annunciare Natures Hemp Corp. (“Natures Hemp”) una società focalizzata su prodotti per biotecnologie e consumatori il cui scopo è sbloccare il vero valore della Canapa sia per i mercati B2B sia per B2C, la Società ha reso nota la formulazione con successo ed i risultati dei test iniziali su una scrematrice di caffè a base di Canapa del Richardson  Centre presso Cibi Funzionali e Nutraceutici dell’Università di Manitoba. «Lavorando con l’Università di Manitoba, Natures Hemp ha formulato una scremarice di caffè tutta naturale, base Canapa, senza latte che ha buon sapore ed ha tutte le caratteristiche delle creme senza la preoccupazione degli ingredienti», ha affermato Derek Ivany, Presidente ed Amministratore Delegato di PUF Ventures. «Coloro che bevono caffè sono in cerca di alternative salutiste alle panne da caffè convenzionali e la cremeria Natures Hemp che produce panna tutta naturale senza latte giunge a noi con tutti i benefici effetti dei Cannabinoidi comprensivi di Acidi Grassi Omega 3 e Omega 6, ferro, vitamina E e amminoacidi essenziali».

La Canapa è universalmente nota per i suoi utilizzi nel settore tessile grazie alle sue fibre lunghe e resistenti ma i semi di Canapa sono diventati la fonte di robuste alternative per la Salute in ambito alimentare ed un mercato alternativo in ambito medicale. I semi di canapa sono stati riconosciuti come super-cibo, come i semi di lino e chia poiché essi sono con alto livello di proteine, contengono 20 amminoacidi e sono anche molto ricchi di Acidi Grassi Omega 3 e 6. I semi sono sottoposti a spremitura naturale per produrre olii ed i rimanenti bioprodotti sono processati e trasformati in farine da cui si ricavano prodotti come pasta, prodotti da forno ed altri cibi salutari che possono essere ancora creati successivamente. Il prodotto Nature Hemp ovvero la panna senza latte è una valida alternativa e viene prodotta con la sperimuta dei semi di canapa e l’aggiunta di sola acqua.

Il Cannabidiolo CBD è il componente base ottenuto per via naturale e che si trova nei semi oltre che nelle piante di Canapa. La ricerca scientifica e clinica che si rivolge allo studio del sollievo da infiammazioni, dolore, ansia, psicosi, convulsioni, spasmi e altre particolari condizioni fa ampio riferimento ai Cannabinoidi. Altri effetti benefici derivanti dai prodotti e cibi ottenuti con la lavorazione dei semi di Canapa sono la perdita di peso controllata (grazie all’alto livello di fibre), un potenziatore del sistema immunitario e aiuta notevolmente nel tenere sotto controllo la pressione sanguigna ed il colesterolo.

Natures Hemp sta realizzando un marchio di qualità per i prodotti CBD, con una certa enfasi circa i prodotti che riguardano Salute e Benessere, in uno dei segmenti dell’industria della Cannabis tra quelli a maggior tasso di sviluppo. La Compagnia è focalizzata sullo sbloccare il vero valore della Canapa sviluppando una nuova generazione di nutritivi ottenuti da piante per cibi CBD, bevande ed un’altra vasta serie di prodotti salutistici.

PUF Ventures Inc. è una società focalizzata sullo sviluppo e sulla diversificazione nell’ambito dell’industria della Cannabis a livello internazionale. E’ proprietaria di varie società compresa AAA Heidelberg e Propagation Services Canada in Cadanda, un progetto di sviluppo “green” in Australia e sta operando alacremente per creare ulteriori opportunità nel mondo della Cannabis. PUF ha anche una opzione di acquisizione del 100% di AAA Heidelberg, un progetto in fase avanzata per l’ottenimento di licenza ACMPR.

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