Economia Esteri

Davos: tutti pazzi per la cannabis! Al forum economico, sbarca per la prima volta il mondo della canapa

Ha preso il via il forum economico di Davos al quale non parteciperanno tre tra i principali leader mondiali: Donald Trump alle prese con lo shutdownEmmanuel Macron con i gilet gialli Theresa May, impegnata nella gestione della Brexit. A Davos saranno comunque presenti 30 capi di stato e di governo, fra i quai il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte accompagnato dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e dell’Economia Giovanni Tria. La mission del Forum è affrontare la ‘globalizzazione 4.0’.

Il 2019, però, sarà il primo anno in cui il settore della cannabis sarà tra i protagonisti dell’evento in quanto più promettente nella capacità di suscitare l’interesse degli investitori internazionali. L’anno appena trascorso, il 2018, ha visto l’espansione della legalizzazione della cannabis, dagli Stati Uniti e dal Canada all’Asia, continente da sempre molto rigido sul tema. La Cina conquista il vertice della classifica della produzione e lavorazione della cannabis, ma non è tutto rosa e fiori. E, addirittura, i grandi dell’industria farmaceutica, delle bevande (Coca-Cola) e del tabacco (Marlboro) hanno annunciato di voler investire nel settore.

Al World Economic Forum si terrà il ‘Cannabis conclave‘, un pranzo di tre ore in un ristorante alpino accessibile solo con la funivia, durante il quale si discuteranno le prospettive della legalizzazione a livello mondiale. I partecipanti all’evento al Restaurant Höhenweg potranno ascoltare le intuizioni dei principali dirigenti e investitori di cannabis mentre si godono un pranzo svizzero di tre portate. Si potranno discutere, ad esempio, le opportunità della legalizazzione in USA o a livello finanziario. Tra coloro che saranno presenti al pranzo, l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak, che fa da presidente della compagnia di cannabis medica israeliana InterCure, e Bruce Linton, amministratore delegato di Canopy Growth Corp. La canadese Canaccord Genuity Corp. è una co-sponsor di Cannabis Conclave, insieme al Consumer Choice Center, un’organizzazione con sede a Bruxelles impegnata «per i diritti dei consumatori e per mobilitare i millennial contro una regolamentazione eccessiva che limita la scelta».

Un certo numero di leader del settore presenti al Conclave di Cannabis parteciperanno a un secondo evento del settore, il ‘Canada Cannabis House‘, sponsorizzato dalla Canadian Securities Exchange e OTC Markets Group Inc, che comprenderà una serie di incontri nel corso dei quali esplorando le potenzialità per un’azienda di investire in mercati emergenti come la Malesia o la Thailandia. Durante il ‘Canada Cannabis House’, l’ex direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Anthony Scaramucci, soprannominato ‘The Mooch’, la cui società di private equity SkyBridge Capital ha preso parte a numerose conferenze sulla cannabis, intervisterà Barak. In programma anche l’evento ‘Cannatech Pavilon’.

Ai diversi eventi sulla cannabis, parteciperanno anche Kevin Murphy, a capo di Acreage Holdings, una delle principali compagnie di cannabis americane; Navdeep Dhaliwal, presidente di Supreme Cannabis, azienda produttrice canadese; Saul Kaye di Israel Cannabis, in forte contrasto con il legislatore israeliano per la legalizzazione.

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