Cultura & Società Italia

Canapa, la ‘rivoluzione’ è in atto Bilancio del VI appuntamento di ‘Indica Sativa Trade’. E del resto…

Cosa indica ‘Indica Sativa Trade 2018, la Fiera Internazionale della canapa dedicata a questo ‘mondo’ ed alla cannabis, appena tenutasi a Bologna dal 18 al 20 maggio (2018)? Che il ‘fenomeno’ di una accettazione di massa, e di fatto, è esploso. E si va ulteriormente ampliando in queste settimane, con una accelerazione imprevista ed imprevedibile in tali dimensioni. Come dimostrano i tanti esercizi che si stanno attrezzando per offrire prodotti del settore con percentuali di sostanza attiva nei limiti di legge e che si diffondono a macchia d’olio dalle grandi città sin nei più piccoli paesi dell’intera penisola. L’appuntamento dell’Unipol Arena (una delle strutture più ampie del genere in Italia) ha rappresentato la VI edizione dell’iniziativa nata nelle Marche nel 2013 e trasferitasi dal 2016 in Emilia. Anche il prossimo anno (2019) l’appuntamento si terrà nel capoluogo emiliano. La gran messe di espositori, oltre 150 (produttori e distributori di tutto quanto attiene direttamente o indirettamente il settore) e in quantità e capillarità territoriale assolutamente inedita anche rispetto agli anni precedenti, ha rappresentato plasticamente l’evolversi del settore.

Spiega Daniele Primavera, responsabile comunicazione dell’evento, che «La Fiera ha visto una presenza estremamente eterogenea, mettendo fianco a fianco i più diversi ‘mondi’ della canapa: dalle infiorescenza agli olii, dai saponi ai dentifrici, dall’abbigliamento agli accessori e via dicendo. Ha raggiunto lo status di fenomeno di massa e non di nicchia». L’ormai quasi tradizionale appuntamento bolognese rappresenta l’evento più importante del settore. Si tratta da un lato di una ‘Fiera’ in senso stretto, con i tanti espositori ed addirittura tra i 700 e gli 800 operatori commerciali che vi sono transitati. Dall’altro è un luogo di incontro e dialogo, con i numerosi dibattiti e tavole rotonde. «Un appuntamento che vede la presenza di un pubblico estremamente trasversale, sia per età che per condizione sociale e per soggettivo posizionamento politico. Registrando pure la presenza di numerose famiglie. E, tra gli espositori, quella di molte Aziende agricole tradizionali a dimostrazione della nuova dimensione che è stata globalmente acquisita, e che questo nostro appuntamento ha pure contribuito in parte a determinare. Siamo ormai ad una produzione ‘diffusa’ e ad un consumo di massa, il settore è uscito definitivamente dalla nicchia». Main sponsor sono ‘Easy Joint’ che nel 2017 proprio a questa Fiera ha presentato il primo prodotto italiano a base di cannabis light, ‘AssoCanapa guidata da Felice Giraudo e Cesare Quaglia una tra le organizzazioni storiche dei coltivatori di canapa, gli olandesi di ‘The Bulldog’ con forte insediamento operativo nella penisola.

Negli ultimi tre anni si è registrato un aumento del 200% dei terreni coltivati a canapa in Italia, dovuto al fatto che si tratta di una materia sempre più utilizzata: nel 2017 si contavano circa tremila ettari di terreno, secondo i dati della Coldiretti, e 286 canapai e grow shop (nel 2003 erano 130). Si è passati dai 400 ettari nel 2013 ai quasi 4.000 stimati per il 2018. Nelle campagne si moltiplicano le esperienze innovative, con produzioni che vanno dalla ricotta agli eco-mattoni isolanti, dall’olio antinfiammatorio alle bioplastiche, fino a semi, fiori per tisane, pasta, biscotti, cosmetici ed ai  blocchi di canapa e calce per il settore delle costruzioni. Si tratta di quella che sempre Coldiretti ha definito come ‘new canapa economy’. ‘L’Indro’ ha seguito, e segue, da tempo e puntualmente, l’evoluzione del settore. Fornendo ora, oltre alle cronache fattuali, due strumenti di riflessione e analisi: L’Editoriale Cannabis, Governo e Camere‘ di lunedì 21 maggio (2018) e ‘Tutto il bene che la canna(bis) può fare al Governo’ di Marco Perduca di martedì 22 maggio (2018), intervento-‘quadro’ riassuntivo della situazione nel nostro Paese, anche a livello legislativo e di attività parlamentare. Il vero prossimo punto di approdo e definizione organica rispetto ad una realtà di fatto che ha ormai ampiamente superato le normative vigenti.

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