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Canapa: andiamo sul campo. Ecco la fresatura La fase della fresatura della canapa in un campo di 'Carmagnola' nelle Marche

La coltivazione della canapa prevede distinte fasi, ognuna necessaria affinché il raccolto vada a buon fine e conservi ogni caratteristica insita nella pianta. In questo video viene mostrata la fresatura di un campo di carmagnola -specie italiana della canapa-, un’operazione rilevante volta all’eliminazione di tutte le erbe infestanti naturalmente cresciute nel campo. Il campo di ‘Canapa delle Marche‘ si trova tra le colline marchigiane, a pochi minuti dall’Adriatico. La stessa nascita e crescita di tali erbe mostra la totale assenza di sostanze chimiche. Le farfalle ne sono una sicura dimostrazione. Ma facciamo un passo indietro.

Nel periodo invernale, in questa coltivazione, si è usato il metodo del sovescio, ovvero, si è piantato del favino: questo significa assenza di ogni diserbante e concimazione completamente naturale. Inoltre, significa anche un terreno ricco di azoto, proveniente direttamente dal metodo suddetto. Ma vuol dire anche crescita di infestanti che, da un lato, certificano il bello della natura piena ma, dall’altro, rendono la produzione più difficoltosa. Per questo si passa alla fresatura che consente di separare le fila di piante di canapa senza danneggiarle, per una resa migliore. Si utilizza una macchina particolare a questo fine, ma un’attenzione particolare è riservata all’operatore che, con un occhio sempre vigile, cerca di essere più delicato possibile nell’osservare la fila in modo perfetto.

Tutto ciò che, poi, deriva dalla fresatura, andrà riutilizzato per concimare. Un’ottimo modo per trasformare e beneficiare di quanto la natura dona a questi campi.

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