Politica Esteri

Abbigliamento, dentifricio: le nuove frontiere dei prodotti alla canapa Rassegna stampa della canapa nelle testate estere, dal 14 al 18 gennaio 2020

Il mercato internazionale della canapa e della cannabis va sempre più diversificandosi, al giorno d’oggi stanno per essere lanciati persino gli stuzzicadenti realizzati con fibre di canapa, senza tralasciare l’abbigliamento, i cerotti anti-dolorifici a base di CBD, lo shampoo, il balsamo e le supposte CBD. Le principali multinazionali del settore lanciano sempre più nuove idee non solo nel settore dei cosiddetti ‘nuovi alimenti’. La morte delle api in gran numero è un tema che sta preoccupando non solo i diretti operatori del settore ma tutta la vita sul Pianeta, in quanto l’ impollinazione attuata dalle api è una delle principali vie di selezione delle varietà vegetali, oltre che essere importanti per la produzione di miele e cera per uso umano. In Tennessee i movimenti pro-legalizzazione mollano -almeno al momento- la presa, molte opposizioni e pochi numeri a proprio favore. In Malaysia si irrobustiscono i piani di investimento nel settore canapa con interventi economici da parte dell’apparato industriale sempre più massicci.

 

Stati Uniti

Sette nuovi modi che l’industria del CBD vuole introdurre sul mercato per tentare la clientela

L’industria della canapa è andata ben oltre il solo livello delle tinture, allo stato attuale. Solo pochi anni fa i contadini degli Stati Uniti coltivavano poco più di 9.000 acri di canapa all’anno. Dal 2019, invece, il numero è praticamente schizzato verso l’alto raggiungendo e superando il livello dei 500.000 acri e la gran parte di quelle aree destinate a coltivazione sono state sospinte dalla domanda di canapa per un cannabinoide specifico: il cannabidiolo CBD.

Sempre più persone stanno rifiutando il concetto obsoleto per il quale la cannabis è malvagia e stanno cominciando a vedere quanto la pianta possa essere, invece, di aiuto e sostegno. E dato che la canapa è legale a livello nazionale e definita come pianta di cannabis sativa con meno dello 0,3% di THC, le persone sono spesso in grado di accedere alla cannabis medicale più facilmente attraverso i prodotti CBD derivati dalla lavorazione della canapa.

Mentre il mercato CBD è attualmente dominato da tinture e gomme, alcune aziende stanno cercando di espandere i tipi di modi in cui le persone possono utilizzare CBD. E alcune di queste idee sono piuttosto uniche (si pensi all’hamburger CBD di Carl’sJr.). Se il loro scopo è distinguersi e iniziare una conversazione, ebbene, si può dire che sta funzionando.

La tendenza dei prodotti ottenuti interamente da CBD non è nata dal nulla. È stata una risposta diretta alla crescente domanda di varietà nel consumo di CBD.

Man mano che sempre più persone cominciano a prendere CBD per le sue capacità terapeutiche, ancora più persone stanno andando a provare prodotti CBD e vogliono sempre più usarlo in nuovi modi.

E per questo motivo, si sostengono sia le imprese sia i consumatori a valutare cosa sia meglio, soprattutto i metodi più sicuri per consumare CBD prima di effettuare o pianificare operazioni di marketing o acquistare un particolare prodotto. C’èun numero apparentemente infinito di modi per isolare il CBD puro, CBD nella sua forma grezza, molecolare, può essere acquistato e aggiunto a diversi metodi di consumo. Tuttavia, solo perché il CBD può essere aggiunto a qualcosa, non significa che dovrebbe essere aggiunto sempre e comunque. Anche se lo stigma intorno alla pianta di cannabis si sta erodendo, persiste ancora e impedisce al CBD di raggiungere il suo pieno potenziale. Prodotti CBD impropriamente etichettati o fuorvianti che lasciano insicuri i consumatori, possono solo scoraggiare l’industria in generale.

Mentre molti dei prodotti su questa successiva lista potrebbero essere infusi con CBD e testati in laboratorio, tuttavia non si può confermare che lo siano tutti.

I prodotti CBD rimangono non regolamentati dalla FDA, e spesso sono questi prodotti CBD particolarmente insoliti che corrono il maggior rischio di essere inefficaci. Per esempio, un recente studio di Leafly ha scoperto che tre dei quattro prodotti contenenti acqua e CBD in realtà contenevano assolutamente zero CBD.

Come sempre, si consiglia di utilizzare il proprio giudizio quando si acquista prodotti CBD: cercare prodotti CBD attraverso i fornitori autorizzati, cercare risultati di test di laboratorio di terze parti e cercare prodotti realizzati da aziende con esperienza. Per saperne di più su come acquistare prodotti CBD sicuri ed efficaci, vi è una apposita guida .

La creatività e l’innovazione sono i motori di ogni mercato. Dal momento che il CBD è ancora nelle sue prime fasi, possiamo solo supporre che prodotti più unici raggiungeranno gli scaffali del negozio mano mano che il tempo progredisce.

Ecco un elenco dei 7 modi più insoliti e nuovi per i quali il CBD è stato incorporato in prodotti che oggi sono variamente rintracciabili sul mercato.

Stati Uniti

Il rapporto tra canapa e api

Recenti studi hanno dimostrato che la canapa può essere in grado di aiutare le popolazioni di api che notoriamente oggi sappiamo essere in grande difficoltà. Ma più di un decennio dopo che la notizia del loro declino irrompesse sulla scena mondiale per la prima volta, ciò che sta realmente danneggiando i centri di impollinazione rimane tutt’oggi complicato da decifrare .

Tutto cominciò con una strana situazione constatata nel novembre 2006. David Hackenberg, un apicoltore della Pennsylvania, il quale curava i suoi alveari in Florida, un giorno si avvicinò agli alveari per un solito controllo di routine. E non vi trovò le api. Cercò un po’ in tutti gli alveari ma non c’erano nei dintorni. Erano molto poche quelle che erano ancora negli alveari, il che gli sembrò subito una cosa parecchio strana. E tutt’intorno non riscontrò la presenza di api morte. Troppe anomalie.

Dopo questa sua segnalazione, un po’ tutti gli apicoltori furono messi in guardia e si preoccuparono della questione, un fatto che -in verità- già negli Anni ’90 aveva assunto il nome di ColonyCollapse Disorder CCD. Il fenomeno stesso aveva avuto dei precedenti in Europa alla metà degli Anni ’90 e si era andato poi, via via, intensificando. Quello che era accaduto in Europa, però, non aveva preoccupato eccessivamente gli apicoltori americani, fino a prima della segnalazione di Hackenmebr, dato che la strana fenomenologia aveva prese piede successivamente negli Stati Uniti.

Il vasto pubblico, così, ha preso coscienza del fatto che le api non solo producono qualcosa di delizioso ma sono un elemento essenziale nella catena di impollinazione, sviluppo di fiori e piante, selezione genetica, incroci genetici e quindi sono un fattore fondamentale della stessa catena alimentare e dello sviluppo vegetale sul Pianeta.

La American Beekeeping Federation ha stimato che le api da miele contribuiscono con un apporto valutabile in 20 miliardi di Dollari USA all’agricoltura migliorando progressivamente le varietà genetiche soprattutto a fini di coltura. Senza il loro apporto, ci troveremmo in una condizione assolutamente tragica.

Dopo aver preso coscienza del problema, sempre più ricercatori si sono concentrati sullo studio delle motivazioni, il più delle volte, però, aumentando vieppiù il numero dei dubbi e delle questioni ancor oggi irrisolte. Ciò che è risultato da tali studi dipinge un quadro molto complicato sulle motivazioni alla base di questo fenomeno pericoloso per i suoi sviluppi. Il destino dell’ape può essere legato al modo in cui abbiamo modificato il nostro ambiente per soddisfare le esigenze di una popolazione umana in continua esplosione, nonché malattie e parassiti che possono colpire più efficacemente le api che già soffrono di una salute carente legata alla perdita progressiva del proprio habitat.

Con il progresso della conoscenza, però, arriva anche una maggior coscienza ed una maggior proprietà di mezzi di contrasto. Attraverso la re-ingegnerizzazione del nostro ambiente trasformandolo in uno più adatto alle api impollinatrici possiamo contribuire a cambiare -in positivo- la narrativa delle api. Qualcosa che abbia a che fare con la canapa potrebbe essere la giusta soluzione. Ma -in ordine a conoscere quale tipo di canapa e quale nello specifico tra quelle che si stanno coltivando oggi possano essere adatte allo scopo- bisogna anche valutare la tipologia di investimenti da fare alla luce del Farm Bill.

Nel giugno del 2015, i francesi hanno deciso di testare come le api e la canapa possano interagire. La loro ipotesi era che incoraggiare le api ad impollinare un campo incoraggiasse la produzione di semi per le piante di canapa. A questo scopo, son stati disposti 12 alveari su un’area di 70 acri destinati all’ottenimento di fibre e costantemente monitorato, analizzando poi i risultati nel periodo estivo. “Le api amano il polline. Vanno pazze per il polline -affermano gli studiosi che hanno effettuato il test- ma la cannabis e la canapa sono naturalmente dotate di scarso polline, quindi, producono non tanto polline attraente per le api. Le api hanno bisogno di nettare per ottenere il miele per alimentarsi, quindi, a causa dello scarso nettare nella cannabis, le api potrebbero persino morire di fame. Non possono ottenere miele sufficiente per sostentarsi.

Per le piante impollinate dal vento, come grano, riso e tarassaco tutto questo è nella normalità. Per gli apicoltori commerciali che spediscono alveari in tutta la Nazione affinché siano destinati alla impollinazione, ciò significa integrare le api con il cibo loro adatto, una pratica ampiamente utilizzata ma che -secondo alcuni- sarebbe una delle concause della loro morte in massa.

Mentre la canapa e le api sembrano offrire l’un l’altro qualcosa che può essere reciprocamente vantaggioso, se i nuovi investimenti trasformano la canapa in un’altra monocoltura che non rilascia polline, la canapa potrebbe essere parte del problema per le api e non far parte della soluzione. In altre parole, le api possono aiutare i coltivatori di canapa ad aumentare la produzione, ma le api non possono vivere esclusivamente di canapa.

Quindi, come si evince dai numerosi studi in atto in questo settore, sia circa la morìa delle api sia circa il rapporto tra canapa/cannabis ed api, si alimenta la speranza che la canapa possa mitigare parte dei problemi che oggi attanagliano le api. Proprio come un complesso multiplo di problemi colpisce le api, un altrettanto complesso di fattori dovrà essere messo in atto per trovare una soluzione.

 

Stati Uniti

La campagna per la legalizzazione  in Florida abbandona gli scopi del 2020

Un gruppo di pressione della Florida che raccoglieva firme per un’iniziativa volta alla legalizzazione dell’uso tra adulti ha annullato la sua spinta 2020 in tal senso; nel frattempo, tuttavia, una legge di legalizzazione dell’uso degli adulti è stata archiviatanella legislatura corrente.

Gli attivisti della Florida hanno posto termine alla loro campagna per condurre al voto la legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo durante le elezioni generali di novembre, secondo ilresoconto reso dal Miami Herald. Gli organizzatori di Make ItLegal Florida pianificano di usare le petizioni firmate che sono valide per due anni per una campagna da realizzarsi nel 2022.

La Divisione delle Elezioni ha verificato 295.072 firme per questa specifica campagna, il 38 per cento del complessivo utile stimato per il 1° febbraio. L’organizzazione ha affermato che la raccolta voti è stata impedita da una nuova legge elettorale che è entrata in vigore lo scorso luglio e che richiedeva una paga oraria specifica per i lavoratori che si occupavano delle petizioni stesse e fissava scadenze più rigorose per la consegna delle firme. Il gruppo aveva istruito un procedimento per ottenere più tempo per raccogliere firme ma il caso è ancora bloccato in tribunale.

Per coincidenza, il giorno in cui Make It Legal Florida ha annunciato che avrebbe chiusa la propria iniziativa elettorale, il Senatore Repubblicano Jeff Brandes ha presentato una legge dove si chiede la legalizzazione della cannabis per uso adulto.Questa misura eliminerebbe il modello di integrazione verticale utilizzato nel programma statale sulla cannabis medica e aprirebbe il mercato all’ingrosso per coltivatori, trasformatori e rivenditori.

La misura include anche la cancellazione dei crimini collegati alla cannabis con ballo livello di CBD e studierebbe l’impatto della crescita della coltivazione in ambito privato. Brandes ha riferito allHerald che crede la legalizzazione «Permetterà alle forze dell’ordine di affrontare i crimini più gravi», permettendo loro di avere un «maggiore impatto con le loro risorse limitate attuali».

Per me questa è una questione di libertà. Dovremmo dare agli abitanti adulti della Florida la libertà di fare le proprie scelte, quando si tratta di cannabis. Non è una questione di se ma quando, i cittadini della Florida avrà accesso all’uso adulto della marijuana. Questo disegno di legge permette alla legislazione nel suo complesso di portare avanti una questione che riguarda una vasta maggioranza di cittadini della Florida e che supportano la causa”, ha affermato Brandes in un’intervista con Florida Politics.Il disegno di legge di Brande permetterebbe agli individui di 21 anni di possedere fino a 2,5 once di cannabis.

Gli economisti statali stimano che un mercato della cannabis per adulti in Florida potrebbe valere 2 miliardi di dollari, che, al 6 per cento, aumenterebbe di 120 milioni di dollari gli introiti in tasse per le casse statali.

Un gruppo separato Sensible Florida ha concluso la propriainiziativa di voto per legalizzare la cannabis per adulti a dicembre.

Se la misura a favore della legalizzazione fosse approvata, sarebbe la prima legislazione della Nazione a permettere alle Contee di legalizzare la cannabis piuttosto che lo Stato in generale.

Dopo un anno dalla creazione di una ONG locale in Malaysia, si è avviata una campagna di gestione dei rifiuti e di istruzione conosciuta come ‘Ke Arah Sisa Sifar’ cioè una Zero Waste Campaign dal 2011. Il team composti da circa 10 collaboratori ha iniziato a pulire e raccogliere rifiuti e -attraverso opportuni carri- sono state raccolte più di 2 tonnellate di spazzatura lungo un tratto di strada lungo 5 chilometri. Dopo otto mesi è stato notato che la maggior parte delle aree sono state ripulite dagli appaltatori locali e dal consiglio comunale – un risultato molto positivo. Dopo un anno, il lavoro svolto stava ricevendo attenzione e sostegno da una fondazione e s’è iniziato un processo educativo in 20 scuole su una corretta gestione dei rifiuti, riciclaggio e per aiutare gli studenti a capire l’importanza della riduzione dei rifiuti.

 

Stati Uniti

La proposta di Legge del Tennessee potrebbe condurre alla depenalizzazione della cannabis

Una legge a favore della depenalizzazione è stata introdotta nel Tennessee. La proposta potrebbe consentire alle Contee di individuare un uso legalizzato per gli adulti della cannabis .

Una legge a favore della depenalizzazione della cannabis è stata introdotta in Tennessee secondo quanto confermato anche da WBIR. Oltre alle riforme di livello statale, la legislazione specifica consentirebbe alle Contee di legalizzare la cannabis per uso adulto.

Secondo la misura di Legge presentata dal Senatore Repubblicano Rick Staples, le Contee verrebbero autorizzate a tenere elezioni referendarie «per autorizzare la coltivazione, la elaborazione, la produzione, la consegna e la vendita al dettaglio di marijuana entro i confini giurisdizionali».

La misura depenalizzerebbe ampiamente il possesso da parte di adulti fino a mezzo oncia.

Un sondaggio di settembre ha scoperto che il 12 per cento degli abitanti del Tennessee sosteneva la continuazione in essere della messa sotto tutela penale della cannabis nello Stato, mentre il 47 per cento sosteneva la legalizzazione dell’uso degli adulti. Un altro sondaggio condotto dalla Middle Tennessee State University ha rilevato che l’81% sostiene le riforme della legge sulla cannabis sia medica sia ricreativa, secondo un rapporto di Chattanooga Times Free Press.

La scorsa settimana il Senatore Repubblicano Janice Bowling ha introdotto una legislazione per legalizzare la cannabis medica nello stato, secondo quanto riferisce WATE.

Secondo l’attuale programma statale sulla cannabis medica, i medici autorizzati possono raccomandare l’olio di cannabis con meno dello 0,9% di THC per specifici disturbi ma l’olio estratto può essere prodotto solo da un’università come parte di una sperimentazione clinica.

La legge è stata modificata due volte dalla sua approvazione nel2014 ma entrambe le volte i cambiamenti hanno solo aggiunto ulteriori restrizioni al già ristretto programma iniziale.

L’anno scorso i legislatori hanno respinto tre leggi per espandere quel limitato regime di cannabis medica.

 

Malaysia

L’ Associazione Malese vede nelle fibre la principale opportunità creata dalla canapa

Mohamad Johan il Presidente della Malaysia HempTechIndustrial Research Association MHIRA una NGO focalizzata sulla sostenibilità, ha creato una grande NGO ambientale nel 2010 e successivamente ha strutturato la MHIRA nel 2015 e da quel tempo ha sostenuto e potenziato più di 100.000 studenti malesi attraverso una vasta campagna a livello nazionale a favore di un programma Zero Rifiuti  . Il sostenere e potenziare le comunità è stata una speciale passione fin da quando ha conseguito la laurea in un college locale nel 2006, dopo il suo conseguimento, ha insegnato presso rifugiati e studenti locali in Malaysia.

A suo parere, il settore affine alla coltivazione della canapa che potrebbe aver maggiore sviluppo in Malaysia è quello legato allo sviluppo dello stelo grezzo e sull’ottenimento di fibre vegetali, progetto che sta coinvolgendo -allo stato attuale- quattro Stati malesi, ottenendo così, 100 tonnellate di canapa al mese. Questo come primo step. Successivamente si tende a pianificare l’ottenimento di canapa a scopo medicale e la realizzazione di altri prodotti derivanti dalla sua lavorazione, con un ampio spettro di impiego.

Circa gli investimenti in Malaysia, l‘interesse è alto a causa dei Paesi vicini che mostrano l’effettiva attuazione e la reale operatività, in tal senso ma c’è ancora la necessità di creare più consapevolezza e formazione. La Malaysia intende condurrel’esperienza e la conoscenza per assistere il governo malese in tali sforzi. MHIRA ha una chiara visione ambientale e sociale nell’identificazione e nell’allineamento con una o più delle UNSDG in tutto ciò che si compie in questo settore, afferma Mohamad Johan. Si incoraggia la comunità e le parti interessate a contribuire direttamente o indirettamente al raggiungimento degli SDG. Poiché la collaborazione e la cooperazione sono state identificate come ingredienti chiave, MHIRA ha assunto il ruolo vitale di influenzare positivamente i settori aziendali e industriali per affrontare le cause alla radice della povertà e indurre a maggiore per realizzare un cambiamento positivo per le persone e il Pianeta.

Si stanno sfruttando i punti di forza di MHIRA per rivitalizzare la collaborazione, in particolare con le parti interessate non tradizionali, incoraggiandole a incorporare gli SDG in tutte le sfaccettature delle loro operazioni.

In pratica questo potrebbe vedere, per esempio, l’introduzione di programmi industriali riguardanti l’impiego di canapa per sostenere, migliorare e riconoscere vari professionisti nel settore della canapa. Si vede anche un grande potenziale per responsabilizzare gli agricoltori nel contesto degli OSS.

Ci si sta occupando di riqualificazione del terreno in alcune aree. Alcune parti del Borneo mostrano soprattutto alti livelli di acidità. Si sta quindi lavorando all’interno di un accordo con una società di proprietà del governo per iniziare il lavoro di laboratorio per studiare questo problema

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